Il Chongqing Lifan ha negato tutto, il Vissel Kobe idem. Ma allora, dove andrà Andres Iniesta? Sono settimane di attesa per capire quale sarà il destino dell'ormai ex mago del Barcellona, che, comunque, un'idea sembra essersela fatta.
"La Cina e il Giappone sono due scenari da tenere in considerazione- le parole di Iniesta al programma 'El Transistor', dell'emittente radiofonica Onda Cero - e dovrò mettere tutto su una bilancia. Ci sono alcune situazioni più avanzate, però prima della prossima settimana non ci sarà nulla di concreto".
Di sicuro, Iniesta non smetterà di giocare a pallone nonostante l'addio al Barcellona, il club della sua vita: "No, non appenderò le scarpe al chiodo - continua - Continuerò a giocare a calcio per moltissimi anni. Nazionale? A meno che non succeda qualcosa di strano, questo sarà l'ultimo Mondiale per me".
Il motivo dell'addio al Barça? "Me ne vado perché credo sia il momento giusto per farlo e perché non potrò più dare quello che ho dato fino a questo momento. Sono cosciente di quello che esige questo club e ho deciso di fare un passo indietro. Mi piace andarmene così, dopo una gran stagione".
E se un giorno Iniesta tornasse al Barcellona da allenatore?"In futuro mi piacerebbe tornare, sì, perché questa è la mia casa e qui sono stato molto felice. Mi stuzzica l'idea di sedermi in panchina, ma prima voglio fare il calciatore per altri anni". In Cina o in Giappone?



