La moviola in campo, grande dubbio per tantissimi anni. Alla fine la tecnologia è veramente arrivata, con il VAR che sta pian piano rivoluzionando le abitudini di arbitri, tifosi e giocatori. Le polemiche però non sono certo state spazzate via, anzi: si sono evolutee difficilmente verranno mai estirpate.
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Nonostante la tecnologia aiuti l'arbitro a fare ordine nei propri dubbi, a volte la decisione finale del direttore di gara è comunque presa d'assalto. Per questo in giro per l'Europa alcuni esponenti del mondo del calcio stanno mostrando i propri dubbi nei confronti del VAR. A Lille, ad esempio, Galtier ha completamente cambiato idea a riguardo.
Il tecnico del Lille, infatti, ha evidenziato di non essere più d'accordo all'utilizzo della tecnologia dopo la gara contro il Reims:
"Prima ero un fervente sostenitore ma mi rendo conto che la tecnologia crea solo più tensioni, lasciamo decidere agli arbitri".
Galtier ha dato ragione all'ex presidente UEFA, Platini, che in passato si era detto assolutamente contrario all'utilizzo della tecnologia:
"Credo abbia avuto sempre ragione, meglio che siano gli umani a prendere queste decisioni in campo. Troppe frustrazioni ora, basta".
Nella gara tra la seconda in classifica e il Reims a fare scalpore un rigore non concesso al Lille per fallo di mano in area, che il direttore di gara ha scelto di non rivedere al VAR, convinto al 100% che non fosse punibile con il tiro dagli undici metri.
Se il presidente del Lille è andato oltre, accusando l'arbitro di essere cieco ("Forse gli serve un labrador..."), Galtier si è chiesto come mai l'arbitro non avesse neanche intenzione di controllare qualche secondo lo schermo:
"Si vede chiaramente il tocco, per me è un errore manifesto, e allora a cosa serve il video?".





