Ci sono partite che possono cambiare la vita di un giocatore anche se poi sono fondamentalmente delle semplici amichevoli e chissà se la sfida che ha visto protagoniste Milan e Bayern in quel di Shenzhen, probabilmente ha cambiato il corso della carriera di Patrick Cutrone .
Segnare una doppietta al cospetto di una squadra come quella bavarese non è cosa da tutti, così come non è cosa da tutti sfidare difensori del calibro di di Bernat, Alaba, Rafinha ed il campione del mondo Hummels, senza particolari timori reverenziali. Al giovane talento rossonero è riuscito tutto questo ed il Milan protagonista di una campagna acquisti sontuosa si riscopre a poter contare non solo sulle tante stelle che la calda estate del 2017 gli ha regalato, ma anche su un ragazzo del 1998 che è pronto a dire la sua e a dare il suo contributo.

I PRIMI PASSI
Nato a Como nel 1998, Cutrone dopo una primissima avventura nel mondo del calcio alla Paradiense, approda al Milan quando è ancora al Milan. Quella rossonera diventa la sua seconda famiglia, qui conosce il calcio vero e cresce potendo osservare da vicino alcuni dei più grandi giocatori della nostra Serie A. Gli addetti ai lavori si accorgono ben presto delle sue qualità ma è nel corso del Torneo ‘Gaetano Scirea’ del 2012 che il suo nome sale per la prima volta alla ribalta. In finale, ad affrontare il Milan, c’è il fortissimo Barcellona che si imporrà per 3-2, a restare impressa nella mente di tutti è la prova del giovane bomber rossonero che realizza una doppietta.
Cutrone nel Milan compie tutta la trafila nelle rappresentative giovanili marcando il suo percorso con caterve di goal (ben 43 in 67 partite con la sola Primavera). I suoi numeri e le sue qualità non passano inosservate a livello nazionale e dal 2013 al 2016, riesce a rappresentare tutte le Nazionali giovanili dall’U15 all’U19. Nel gennaio del 2017 il suo approdo in prima squadra ed il debutto in A entrando in campo all’85’ al posto di Deulofeu, nel match vinto per 3-0 dal Milan contro il Bologna.
LE CARATTERISTICHE TECNICHE
Dotato di un fisico imponente (183 cm per 75 kg), Cutrone è una prima punta che fa della forza una delle sue armi migliori. Veloce e abile nel trovare la battuta di prima intenzione, rappresenta il prototipo dell’attaccante moderno che abbina, alle innate doti di bomber, le qualità giuste che gli permettono di reggere sulle sue spalle il peso reparto offensivo consentendo alla sua squadra di salire e prendere campo.
Destro naturale, nonostante la stazza da ariete vero è molto dotato anche sotto il profilo tecnico tanto che, sebbene resti una prima punta di ruolo, a volte è stato anche schierato più largo, una sorta di esterno d’attacco anomalo con licenza di accentrarsi per tentare la conclusione.
IL FUTURO
Aggregato alla prima squadra nel corso della preparazione estiva, Cutrone non ha deluso le aspettative ed anzi ha realizzato tre reti nelle tre partite nelle quali è stato gettato nella mischia da Vincenzo Montella. Oltre alla doppietta al Bayern infatti, ha segnato un goal anche nell’amichevole contro il Lugano e non ha demeritato nello spezzone di gara che gli è stato concesso contro il Borussia Dortmund.
Cutrone è poi andato a segno anche contro il Craiova in gara ufficiale, in Europa League e dunque alle prime due di campionato contro il Crotone, nella quale ha anche fornito un assist, e il Cagliari. Dopo tale exploit non partirà, nonostante Kalinic e Andrè SIlva.
ANCHE L'INTER SULLE SUE TRACCE
Cutrone ha iniziato molto presto a far parlare di se. Quando era ancora un bambino e giocava con i Pulcini della Parediense, segnava con una costanza tale da attirare su di se le attenzioni degli scout di tutta la Lombardia.
Sulle sue tracce c’erano numerosi club tra i quali anche l’Inter. Il Milan fu più lesto dei cugini nerazzurri e si aggiudicò un gioiellino sul quale oggi tutti sono pronti a scommettere. Il club rossonero fu bravo a scommetterci prima di tutti ed ora è pronto ad ‘incassare’.




