Tra i due litiganti il terzo gode. Mentre al Milan si interrogavano su chi tra Nikola Kalinic e André Silva sarebbe stato l'uomo giusto per guidare l'attacco rossonero, infatti, improvvisamente è spuntato il bomber che non ti aspetti: Patrick Cutrone.
Il bomber che nelle ultime settimane si è definitivamente preso il posto al centro del tridente di Gattuso, il quale dopo qualche dubbio iniziale ha deciso di puntare fortissimo sul ventenne attaccante nato a Como e cresciuto nelle giovanili del Milan.
Getty ImagesMilan che adesso, secondo quanto riporta 'Il Corriere dello Sport', è intenzionato a blindare Cutrone con un rinnovo fino al 2022 o al 2023 e ingaggio quasi triplicato dato che si dovrebbe passare dagli attuali 150 mila euro a circa 500 mila. Mica male per un ragazzo che ha compiuto 20 anni a gennaio.
D'altronde i numeri non mentono e parlano di un Milan sempre più aggrappato ai goal di Cutrone, capace di metterne a segno finora ben 13 in tutte le competizioni. Addirittura uno in più dei titolari designati Kalinic e Andrè Silva che insieme ne hanno realizzati appena 12.
La sensazione, insomma, è che il Milan dopo tanto cercare abbia finalmente trovato in casa il numero 9 del futuro come dimostrano peraltro i paragoni con un certo Inzaghi che Cutrone ricorda per astuzia sotto porta e atavica fame di goal. Una fame che nelle ultime settimane lo ha portato a segnare con tutte le parti del corpo: dalla mano, al ginocchio, fino alla spalla. Proprio come SuperPippo.
Paragone questo rilanciato da uno che Inzaghi lo conosce bene come l'attuale tecnico rossonero Gennaro Gattuso: "Cutrone ha il veleno negli ultimi sedici metri, è nato con questa caratteristica e ci morirà. Somiglia a Inzaghi, a Massaro, vive per il goal". Esattamente quello che serve al Milan di oggi. E anche di domani.




