Gennaro Gattuso, nuovo allenatore del Milan, arriva dalla Primavera rossonera dopo due anni passati ad allenare la prima squadra del Pisa. Due stagioni fatte di gioie e dolori, in lotta con difficoltà extracalcistiche ed inevitabili ripercussioni sul campo di gioco.
ALLENATORE E CONDOTTIERO
Gattuso si affaccia alla stagione di Serie B con il Pisa dopo la promozione 2015/16, arrivata grazie alla doppia sfida con il Foggia. Il 12 giugno 2016 infatti conquista la serie cadetta, battendo in finale play-off la squadra di De Zerbi (4-2 a in casa, 1-1 in trasferta) e dimostrandosi già grande condottiero e motivatore: “… questo è un miracolo sportivo. Andremo a Foggia con l’elmetto, e ci facciamo il segno della croce”.
Nell’estate 2016 Gattuso si dimette dalla carica di allenatore del Pisa, ma successivamente, risolta almeno apparentemente la crisi societaria, annuncia il ritorno sulla panchina nerazzurra. Nella prima parte di stagione non sono mancate le difficoltà, che hanno portato ad un pesante sfogo contro le inadempienze della società verso giocatori e dipendenti.
I RISULTATI
Fino all’arrivo della nuova proprietà, a dicembre, Gattuso ha dovuto fare da psicologo e da gestore oltre che da allenatore, ottenendo nella prima parte di stagione 20 punti in 19 partite, frutto del peggior attacco (sette reti) e della miglior difesa alla pari del Benevento (11 gol concessi e nove gare con la porta inviolata). Nonostante le difficoltà Gattuso è rimasto tutta la stagione, con una piazza sempre fortemente grata al mister per la gestione della difficile situazione. Il campionato si è concluso con l’ultimo posto, con sei vittorie e 21 pareggi (11 a reti bianche, record stagionale) su 42 partite totali.
Gattuso arriva per affrontare un mese che nello scorso campionato risultò difficile, con soli tre punti conquistati a dicembre (tre pareggi e due sconfitte), il peggiore se escludiamo il finale di maggio con un solo punto. Per il mister i migliori risultati arrivarono a settembre, con 11 punti nelle prime sei gare.
OptaIl Pisa di Gattuso nello scorso campionato non è riuscito a mantenere la categoria, nonostante la seconda miglior difesa, frutto di soli 36 gol subiti. Decisiva nel risultato finale la seconda parte di stagione, date le 15 partite consecutive senza vittorie.
IL MODULO E I GIOCATORI
La difesa a quattro e il centrocampo a tre sono state le grandi costanti del Pisa firmato Gattuso, nella Serie B 2016/17. Le varianti sono state nel reparto offensivo, dove si è alternato il modulo con due esterni e un centrale, con il reparto formato da un trequartista e due attaccanti.

Il giocatore con più presenze e più apparizioni da titolare è stato Alessandro Longhi, con un massimo di 37 presenze sulle 42 disponibili. Sono stati infatti ben 32 i giocatori nerazzurri utilizzati nello scorso campionato.

I CALCI PIAZZATI
Gattuso e il suo staff hanno dimostrato particolare interesse nella preparazione dei calci da fermo. In stagione il Pisa è stato infatti molto efficace nello sfruttare i calci piazzati, con cui ha segnato il 48% delle reti (11 su 23) percentuale inferiore solamente a quella della Pro Vercelli.
Grande attenzione nella preparazione di schemi e marcature su gioco da fermo che si è ripercossa anche nei gol concessi da palla inattiva, otto, meno di ogni altra squadra anche come percentuale sul totale (22%).
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