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Il presidente del CONI, Giovanni MalagòGetty Images

Il CONI ha deciso: "Niente commissariamento immediato della FIGC"

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Nessun commissariamento immediato della FIGC, come era stato ipotizzato lunedì dal presidente del CONI, Giovanni Malagò. Dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio da numero uno del calcio italiano, la Giunta straordinaria del Comitato Olimpico convocata quest'oggi, come reso noto dalllo stesso presidente, ha deciso infatti di non commissionare per ora la Federcalcio e di aspettare l'Assemblea della Lega di A e della Lega di B.

"Tutti hanno espresso la loro opinione su quanto successo, - ha detto Malagò in conferenza stampa al termine della Giunta - questa vicenda del calcio coinvolge il sistema Paese, ed è assolutamente diversa e non confrontabile con qualsiasi altra Federazione". 

"La mia posizione è netta. Il calcio italiano va riformato e non si può non passare da un commissariamento con poteri ampi, e lungo. - ha sottolineato - Il male è profondo ed esiste dalle radici. Ma al momento non possiamo procedere a un commissariamento. Se nei termini previsti Lega A e Lega B nomineranno un presidente, auguri al calcio e noi non potremmo far nulla. Se invece non si metteranno le 'x' nelle caselle attualmente vuote, prenderemo le nostre decisioni".

Il commissariamento rappresenterebbe un rischio per il CONI: "Così come sono scritte le regole, se oggi avessimo portato un commissariamento saremmo stati soggetti a un ricorso di questi signori e io non posso esporre il CONI a questo rischio: avrebbero serie possibilità di vincerlo. Non si può finire in quel disastro se il ricorso fosse stato accettato".

"La Serie A è la vittima di questo sistema, - ha aggiunto Malagò - il commissariamento della Lega di A non potrà protrarsi oltre l'11 dicembre".

La volontà del CONI è chiara: aspettare l'esito delle due assemblee di Lega e vedere se le stesse esprimeranno un nuovo presidente. Se questo è probabile per quanto riguarda la Lega di B, che si riunirà giovedì, la nomina di un presidente appare invece più difficile per la Lega di Serie A, che si riunirà lunedì prossimo, considerata la sussistenza di due posizioni. 

Da un lato c'è chi, come Claudio Lotito, vorrebbero alla guida una figura istituzionale, dall'altro ci sono le altre big, guidate dalla Juventus, che vorrebbero invece una personalità come Gabriele Gravina, attualmente alla guida della Lega Pro.

La data ultima per sbloccare la situazione è quella dell'11 dicembre, quando scadrà ufficialmente il mandato di Tavecchio da Commissario della Lega di A. Se entro quella data i club del massimo campionato non avranno trovato l'accordo sul nome del nuovo presidente, la palla ripasserebbe al CONI, che a quel punto potrebbe decidere di Commissariare la FIGC.

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