A due giornate dalla fine del campionato, la lotta salvezza è più avvincente che mai: in questo momento, oltre a Verona e Benevento già aritmeticamente retrocesse, l'ultima squadra a lasciare la Serie A sarebbe il Cagliari, fermo a quota 33 punti e con Fiorentina e Atalanta da affrontare.
La sconfitta di misura maturata con la Roma ha lasciato l'amaro in bocca ai sardi, autori comunque di una delle migliori prestazioni stagionali che però non è bastata per uscire dalla 'Sardegna Arena' con almeno un punto.
A far discutere alcuni episodi dubbi nell'area di rigore giallorossa, sottolineati a fine gara dal dg Mario Passetti: "Quello su Deiola era rigore, il giocatore mi ha assicurato di essere stato toccato da Gerson. C'è amarezza perché il VAR non è stato nemmeno preso in considerazione, è un peccato non usare uno strumento in grado di sciogliere tutti i dubbi".
"Si tratta di una forma di rispetto nei confronti della decisione fatta con l'introduzione della tecnologia del calcio. In questo momento ci stiamo giocando la vita, alcuni episodi sono in grado di cambiare le sorti di un campionato".
Gli fa eco Deiola, protagonista del fatto incriminato avvenuto proprio sul gong: "Gerson mi ha toccato da dietro proprio quando stavo per calciare, per me è rigore. L'arbitro Di Bello non ha nemmeno preso in considerazione le nostre proteste, ormai la sua decisione l'aveva già presa".
Sotto la lente d'ingrandimento anche il contatto Kolarov-Farias, analizzato così dal tecnico Diego Lopez: "Dal campo mi è sembrato che il penalty ci fosse". Ulteriore polemica di un match infuocato che non ha risparmiato nemmeno un'emozione.






