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Halilhodžić.jpg©Getty Images

Halilhodžic, quattro Nazionali portate ai Mondiali: ma per tre volte addio prima del via

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La storia si ripete, per la terza volta. Dopo aver portato una Nazionale ai Mondiali, Vahid Halilhodžić non la guiderà. E' infatti ufficiale la risoluzione del contratto con il Marocco, guidato fino al torneo qatariota dopo aver superato mesi fa la Repubblica Democratica del Congo per 4-1.

Halilhodžić è un recordman in questo senso: maestro nel guidare diverse Nazionali ai Mondial, dopo l'avvenuto successo si è separato quasi sempre dalle sue rappresentative. in Marocco si spingeva per il suo addio da tempo, sopratutto per la mancata convocazione della stella del Chelsea, ZIyech, alla Coppa d'Africa. Per questo motivo l'ex Ajax aveva detto addio alla selezione

Ex idolo di Mostar e Nantes quando segnava in lungo e in largo in giro per l'Europa, riuscendo a conquistare anche gli Europei Under 21 in maglia jugoslava, Halilhodžić è diventato allenatore giramondo dagli anni '90, iniziando con i club, per poi specializzarsi nelle Nazionali. Quattro volte ha portato rappresentative ai Mondiali.

Il Marocco è l'ultima Nazionale allenata dal bosniaco Halilhodžić capace di qualificarsi alla Coppa del Mondo. Solo i leggendari Carlos Alberto Parreira e Bora Milutinovic hanno fatto meglio con cinque, ma il classe 1952 non pensa ad un eventuale record futuro. Solamente il presente e di fatto il torneo di Qatar 2022 ormai imminente.

Non solo Ziyech, tra l'altro. Stesso discorso per Noussair Mazraoui, anch'esso rifiutatosi di rispondere alle ultime convocazioni. Halilhodžić ha continuato per la sua strada spiegando come le prestazioni siano state deludenti: la qualificazione i Mondiali non è bastata per tenerlo lontano dalla graticola, vista la deludente Coppa d'Africa.

Come detto, non è la prima Coppa del Mondo che Halilhodžić salta (al suo posto Hoalid Regragui, dopo le voci Andrè Vilas-Boas Laurent Blanc), ma addirittura la terza, visto e considerando che dopo aver guidato la Costa d'Avorio ai Mondiali 2010, venne esonerato a tre mesi dal via causa mancato successo della Coppa d'Africa. Drogba, Kalou e Yaya Touré erano visti come un potenziale da non sprecare: sbagliare non era accettabile.

Halilhodžić venne scelto dall'Algeria, portata agevolmente ai Mondiali del 2014 dopo aver vinto lo spareggio di qualificazione contro il Burkina Faso. Per la prima volta il team nordafricano riuscì a raggiungere gli ottavi di finale, superando il consueto ostacolo del primo turno.

La storia di Halilhodžić è quanto mai particolare, considerando che non è riuscito ad allenare una Nazionale ai Mondiali russi nonostante l'avesse fatta qualificare mesi prima. In questo caso parliamo del Giappone: dal 2015 al 2018 in sella, nel 2017 ottiene la qualificazione con il primo posto nel proprio girone.

Ad aprile 2018, due mesi prima del calcio d'avvio del Mondiale, venne però esonerato dopo due amichevoli contro Mali ed Ucraina. Ufficialmente a causa di contrasti con i senatori del gruppo nipponico, che portarono comunque il ct bosniaco a denunciare la federazione per diffamazione.

Dopo essere tornato al Nantes nell'annata 2018/2019, Halilhodžić aveva firmato per il Marocco. I Leoni d'Atlante venivano dalla deludente eliminazione nel primo turno dei Mondiali 2018, nonchè da due mancate organizzazioni della Coppa del Mondo nel 2022 e nel 2026.

Il sessantenne nativo di Jablonica è riuscito a qualificare la Nazionale, ma senza compatto entusiasmo, puntando su giocatori a sorpresa senza però rinunciare ad alcune stelle, da Hakimi a Munir. In Qatar non ci sarà, pronto a guidare la Bosnia, per provare a portarla ai Mondiali nord-centro americani del 2026. Ci riuscirà e vivrà il suo secondo Mondiale? Con Halilhodžić mai dire mai.

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