A Dortmund, in avvio di ripresa, succede di tutto. Protagonista - manco a dirlo - Erling Haaland, che nel ritorno degli ottavi di Champions contro il Siviglia per 7 minuti sale su un'altalena emotiva raramente immaginabile.
Protagonisti, oltre al norvegese del Borussia, diventano anche l'arbitro Cakir e il nostro Massimiliano Irrati, appostato in sala VAR. Già, perchè Haaland tra il 48' e il 55' segna il 2-0, si vede annullare il goal, guadagna un rigore, lo sbaglia e poi lo realizza dopo che il fischietto turco lo fa ripetere.
Partiamo dalla rete annullata: il gioiello scandinavo festeggia, ma Cakir - dopo consulto con la VAR - non convalida: il motivo è una trattenuta proprio ai danni di Haaland in area da parte di Koundè nell'azione precedente al raddoppio del Dortmund, punita col penalty e che di fatto 'azzera' un ulteriore fallo dell'attaccante su Fernando al momento di siglare il 2-0.
Haaland si presenta dal dischetto, Bounou lo ipnotizza e lo sbeffeggia: niente da fare, il portiere del Siviglia si è mosso in anticipo e il duo Cakir-Irrati non perdona. Il rigore va ripetuto, ma stavolta Haaland non sbaglia e si vendica, andando a deridere l'estremo difensore andaluso.
Tutto tra il 48' e il 55', un qualcosa di raro e curioso che vale quasi più dell'intera partita.





