Quella che sabato scorso ha visto protagoniste alla Sardegna Arena Cagliari e Juventus, è stata una partita che ha lasciato dietro di se una lunga scia di polemiche.
Il club sardo infatti, si è lamentato per alcune decisioni prese dal direttore di gara Calvarese. Gli episodi che hanno fatto più discutere, sono stati quelli legati al mancato rigore assegnato ai rossoblù per fallo di mano di Bernardeschi in area, e ad una gomitata rifilata da Medhi Benatia a Leonardo Pavoletti nell’azione che poi, nel corso del suo sviluppo, ha portato alla rete della vittoria dei bianconeri.
In questi giorni si è discusso della possibilità di una squalifica del dello stesso Benatia attraverso la ‘prova tv’, squalifica che però non ci sarà perché in realtà Calvarese ha visto l’accaduto, ma ha lasciato correre concedendo il vantaggio al Cagliari.
A confermarlo è stato il Giudice Sportivo, spiegando il tutto nel dettaglio: “Il Giudice Sportivo, ricevuta dal Procuratore federale rituale e tempestiva segnalazione (mail delle ore 10.30 dell’8 gennaio 2018) ex art. 35, 1.3, CGS circa la condotta tenuta al 28° del secondo tempo dal calciatore Medhi Benatia (Soc. Juventus) nei confronti del calciatore Leonardo Pavoletti (Soc. Cagliari);
acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Infront), di piena garanzia tecnica e documentale; nella circostanza segnalata, i due calciatori si contendevano il pallone di testa al limite dell’area di rigore bianconera. Interpellato l’Arbitro, su richiesta di questo Ufficio, lo stesso dichiarava (con mail delle ore 15.33 dell’8 gennaio 2018): “Al 28’ del secondo tempo della gara Cagliari-Juventus del 6/1/2018 ho visto e valutato uno scontro aereo per la contesa del pallone tra Benatia e Pavoletti, come un normale fallo di giuoco a favore del Cagliari. Considerando che immediatamente il pallone è andato ad un compagno di squadra del Pavoletti ho applicato il vantaggio che poi si è concretizzato.”, avendo specificato con un ulteriore mail che la circostanza del vantaggio è stata chiaramente evidenziata, come da Regolamento, dal gesto del braccio.
Pertanto il comportamento di Benatia è stato “visto” dall’Arbitro e giudicato con una valutazione insindacabile nel merito da questo Giudice, con conseguente inapplicabilità della procedura di cui al richiamato art. 35, 1.3, CGS; delibera la non sussistenza dei presupposti di ammissibilità in ordine alla segnalazione del Procuratore federale ex 35, 1.3, CGS”.
A seguito delle proteste nel post gara, è invece stato multato di 10mila euro con diffida, il presidente rossoblù Tommaso Giulini: “Per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, proferito espressioni offensive nei confronti del VAR”.






