I goal di Gonzalo Higuain non fanno più notizia. Quelli rifilati al Napoli, però, sì. Dopo il sinistro secco in campionato, ecco il destro in Coppa Italia a punire la goffa uscita alta di Pepe Reina. Il Pipita, sbarcato in estate nel capoluogo piemontese per la cifra record di 90 milioni, non fa sconti ai suoi ex compagni di squadra.
Le reti in stagione sono già 23: 19 in Serie A, 3 in Champions League e 1 nella manifestazione nostrana. Numeri importanti per un grande fuoriclasse, sbarcato nel capoluogo piemontese per cercare l'ulteriore salto di qualità. L'avventura sotto la Mole procede nel migliore dei modi, massimo feeling con l'ambiente, evoluzione in termini di prestazioni in concomitanza con la svolta rock targata 4-2-3-1.
Juventus-Napoli 3-1, la cronaca
Massimiliano Allegri, concentrando il gioco offensivo nei movimenti del Pipita, ha fatto bingo. E, la sensazione, è che sullo sfondo ci siano ancora ampi margini di miglioramento. L'argentino, come direbbero i saggi, lavora principalmente per la squadra. Giustappunto, abbassando il raggio d'azione per cercare di sviluppare la manovra, nella notte dello Stadium si registrano ben 3 possessi guadagnati. Lavoro fisico, impreziosito da una condizione atletica brillante, nonché pronta a toccare il massimo splendore nei mesi cruciali.

Koulibaly e Albiol, in termini pratici, sono riusciti a gestire oculatamente i movimenti senza palla di Higuain. Tanti gli allenamenti comuni a Napoli, totale conoscenza della materia. Ecco perché, infatti, l'ex centravanti del Real Madrid ha vinto solamente il 26,7% di duelli, ben 11 i possessi persi.
Ma il calcio è fatto di episodi e, nel sussulto personale di giornata, il numero 9 della Vecchia Signora ha messo a segno una vera e propria prodezza, rendendo semplice un gesto tecnico assai complesso. Insomma, anche quando la serata non sembra delle più rosee, il bomber sudamericano riesce a pescare il jolly.
Spalle alla porta, non un gesto usuale per le sue caratteristiche, Higuain è comunque riuscito a trovare spesso la soluzione produttiva. Nel dettaglio: 81,3% in termini di passaggi riusciti; l'84,6% nella metà campo avversaria.
Il Pipita, decisivo spesso e volentieri, nei due impegni contro il Napoli ha timbrato entrambe le volte il cartellino. Adesso, tuttavia, il bello arriverà al San Paolo, dove l'argentino troverà un ambiente ostile che mai gli perdonerà il passaggio agli acerrimi nemici. In questa doppia occasione – semifinale di ritorno in Coppa Italia e campionato – Higuain dovrà dimostrare tutta la sua forza: tecnica e, soprattutto, mentale. Intanto, il bis è servito. Scusate se è poco.



