Se certi amori ogni tanto ritornano, quello tra Ivan Juric e il Genoa sembra essere a prova di bomba: nemmeno due esoneri in pochi mesi ne hanno scalfito la consistenza, tanto da convincere il patron Preziosi a puntare nuovamente sull'ex centrocampista croato al posto di Davide Ballardini.
Il 43enne tecnico è stato presentato in conferenza stampa, dove ha dato diverse indicazioni importanti per quelle che saranno le sue scelte tattiche future: "Siamo stati costruire per giocare con le due punte, la base è quella. Ho a disposizioni tante punte pure e mezzali, non ci sarà un modulo fisso".
Una delle lacune è rappresentata dall'assenza di un esterno: "Criscito è tornato ma non ci ho ancora parlato, Lazovic ha dimostrato di essere un'opzione valida anche per la fascia sinistra. Piatek ha iniziato benissimo, spero che possa continuare a fare goal".
Il dubbio più grande forse riguarda la porta, dove si giocano un posto Radu e Marchetti: "Sono un po' diversi per via dell'età, mi serve tempo per valutarli al meglio prima di prendere una decisione definitiva".
"Sandro mi incuriosisce, ha degli ampi margini di miglioramento. Lapadula in coppia con Piatek? Non lo so, l'anno scorso ha avuto tanti problemi fisici che l'hanno fermato. Vedremo, lo spazio ci sarà per tutti quanti".
GoalIl caposaldo della carriera da allenatore di Juric è comunque uno solo: la difesa a tre. Gasperiniano doc, il croato l'ha conosciuta e vissuta quando militava alle dipendenze dell'attuale tecnico dell'Atalanta, prima al Crotone e poi proprio al Genoa, con soddisfazioni tangibili soprattutto in Liguria: su tutte la promozione in A del 2007, che riportava il Grifone nella massima serie dopo la bellezza di 12 anni.
Intoccabile, ovviamente, il troneggiante capocannoniere Piatek: attorno a lui ruoterà il nuovo Genoa di Juric, che nella sua prima esperienza rossoblù poteva contare su un altro pezzo da novanta come Giovanni Simeone. Da bomber a bomber. Nei piedi e nella testa del polacco è riposta grande parte delle speranze di tranquillità del Genoa.
Kouamé è il candidato maggiore per affiancare il polacco, con tutti gli altri in attesa di avere la propria chance. In mezzo al campo potremmo assistere ad una riproposizione di Sandro nel ruolo di regista puro, come fatto capire da Juric che in conferenza ha avuto modo di elogiarlo. Lazovic pronto anche a spostarsi sulla sinistra ma, nel frattempo, sembra destinato ad agire ancora sulla destra, prima che sul mercato arrivi un altro esterno.



