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Gennaro Gattuso Atalanta MilanGetty Images

Inter-Milan, Gattuso su Icardi: "Bisogna avere rispetto dello spogliatoio"

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"Contro l'Inter, nel derby della Madonnina, il Milan cerca la sesta vittoria consecutiva in campionato per rafforzare il terzo posto in classifica ed allontanare dalla lotta europea proprio i cugini allenati da Spalletti.

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In conferenza stampa il tecnico rossonero Gattuso è intervenuto in primis sulla necessità che la sua squadra abbia un atteggiamento diverso rispetto alla gara di andata.

"All'andata l'Inter non ci ha fatto respirare, non mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra, eravamo troppo contratti. Voglio una squadra con la testa libera e che non deve prendere sotto gamba l'incontro. Non sono preoccupato dalla partita, ma dalle scorie che ci potremmo portare appresso se le cose dovessero andare male. Dovessimo invece riuscire a vincere avremmo qualcosa in più dal punto di vista mentale nelle ultime 10 partite che restano".

Rino non nega che l'ambiente abbia sentito particolarmente questa settimana di preparazione al match.

"In queste partite c'è un'aria diversa, c'è più nervosismo nell'aria. Bisogna parlare il meno possibile. Si è lavorato tanto sul campo ma senza urla perchè di pressione se ne sente già abbastanza. Sento dire da cinque giorni che l'Inter è morta, ma queste cose non esistono, voglio rispetto per l'avversario e la giusta predisposizione in campo".

Un commento sulla situazione di Icardi, da settimane fuori dal progetto nerazzurro a causa delle polemiche instauratesi.

"Dico solo una cosa, anche nel momento in cui sei il più forte giocatore del mondo devi comunque avere rispetto per lo spogliatoio, perchè è lì dentro che si costruiscono le squadre. Altrimenti divento cattivo: ovviamente mi riferisco al mio di spogliatoio".

In campo ci sarà Piatek in attacco, da capire se sarà titolare anche Biglia.

"Piatek? La differenza la fa il collettivo, oggi non siamo in condizione di vincere con un giocatore solo. Non ci parlo molto, ora però fa qualche sorriso in più e mi fa piacere perchè prima sembrava anche avercela un po' con me. Gli piace allenarsi. Biglia? Domani vediamo".

Nessuna voglia di rivincita nei confronti di coloro che fino a qualche tempo fa lo consideravano inadeguato per una panchina importante come quella rossonera.

"Sbaglio ancora qualcosa, non sono un sarto che cuce alla perfezione i vestiti. Sono qui per migliorare. Non caschiamo nel giochino che loro stanno male e noi bene, bisogna entrare in campo sempre con le giuste motivazioni. Non ho nessuna rivincita a livello personale, devo solo pensare a far crescere i giocatori e provare a tornare in Champions League, che è il nostro obiettivo. Tutti siamo sempre in discussione. Allegri ha perso a Madrid e sembrava non essere più buono per nulla". 

Non è il momento di pensare, visto il momento positivo, ad un eventuale aggancio al secondo posto in classifica, occupato dal Napoli.

"Napoli? Bisogna arrivare in Champions, non mi importa se arrivamo secondi o quarti. Il Napoli è forte ed ha un bel vantaggio, hanno qualcosa in più di noi e ne siamo consapevoli. Penso che un allenatore possa incidere sull'andamento di una squadra il 30-40%, poi ci vuole un bel gruppo di lavoro, disciplina e rispetto per la società alla quale appartieni".

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