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Massimiliano Allegri Juventus 2019Getty Images

Galeone svela: "Allegri si è sentito tradito dalla Juventus e Agnelli"

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Dopo aver dominato in Italia e sfiorato il grande trofeo europeo per due volte, Max Allegri ha lasciato la Juventus. Sostituito dall'ex avversario Sarri, il tecnico livornese starà fermo un anno per ricaricare le batterie e tornare nuovamente carico nell'estate 2020. Magari come sfidante dei bianconeri, che secondo il suo mentore non l'hanno trattato per nulla bene.

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Giovanni Galeone, ex allenatore di Napoli e Pescara nominato spesso da Allegri come suo maestro, ha infatti svelato come il suo allievo non abbia preso per nulla bene il divorzio con la Juventus arrivato dopo l'ennesimo Scudetto vinto.

A Il Fatto Quotidiano, Galeone non ha usato giri di parole:

"E' uno raro. Allegri si è sentito tradito e ci è rimasto male, dispiaciuto in particolare per Andrea Agnelli. Non ha superato l’addio; e sono anni che gli consiglio di andare via".

Via Allegri, dentro Sarri. Con commento pronto da parte di Galeone:

"Fa un po’ di casino, non è preparato per certe situazioni; quando l’anno scorso leggevo alcune dichiarazioni, riflettevo se fossero opportune. Anche questa voglia di apparire di sinistra, troppo. Giampaolo non ne parla mai, eppure era bertinottiano, uno di Rifondazione, infatti ora Berlusconi gli vuole parlare".

Galeone ha poi lanciato proprio una stilettata importante riguardo la carriera da giocatore:

"Gasperini è un genio. Non sbagliava un movimento, giocava sempre a culo in avanti; poi s’incazza, carattere terribile, ma bravissimo. Allenatore già in campo. È fondamentale, solo chi gioca può capire veramente la partita, e anche in questo Allegri era il numero uno".

Il classe 1941, napoletano, non ha certo un bel rapporto con la Juventus:

"Non mi sopporta? Dal 1958. Giocavo a Coverciano contro la Nazionale A, noi ragazzi rispettosi dei grandi, emozionati evitavamo ogni contatto, eppure Giampiero Boniperti alzava continuamente il braccio e chiamava fallo. Prepotenza da padroni...".

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