E' emigrato in Premier League, al Southampton, per trovare quello spazio che non aveva a Napoli. Manolo Gabbiadini ha iniziato col botto la sua avventura nel calcio inglese (già 6 goal totali all'attivo) ma stavolta, a differenza degli ultimi tempi, evita di polemizzare a distanza con Maurizio Sarri.
"Con Sarri non è successo niente - assicura l'attaccante ai microfoni di 'Premium' - E' un grandissimo allenatore, come ho sempre detto. E' merito suo se gli azzurri giocano in quel modo".
Non è bastato, però, per fare strada in Champions League: troppo duro l'ostacolo Real Madrid. "Peccato perché hanno giocato come sanno e hanno messo in difficoltà dei campioni incredibili - sottolinea Gabbiadini - Hanno subìto dei goal su palla inattiva, sono stati sfortunati e non meritavano di uscire. Potevano fare qualcosa di importante, ma hanno dimostrato che ci sono e in futuro se ne vedranno delle belle".
In Champions è rimasta la sola Juventus a rappresentare l'Italia: "Ho giocato nel Napoli, tifo Napoli ma sono italiano e quindi sosterrò l'unica italiana che è rimasta in Europa. E' giusto che il nostro calcio si faccia valere, spero che i bianconeri vadano avanti e facciano bene".
Tra le possibili avversarie della Juventus c'è il Leicester, autentica rivelazione del torneo. Gabbiadini dedica un pensiero a Claudio Ranieri, esonerato dopo il trionfo in campionato della scorsa stagione: "Meritava qualcosa di più ma il calcio è questo, c'è poca riconoscenza".

