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Frey Inter

Frey a Goal: "Inter, la Champions non è scontata. Ronaldo sarà decisivo anche in Europa?"

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Inter, Verona, ancora Inter, Parma, Fiorentina e Genoa. 5 maglie, 15 stagioni e 446 presenze in Serie A fanno di Sebastien Frey lo straniero con più gare disputate nella massima serie italiana, secondo solo a Javier Zanetti.

Segui Parma-Inter in diretta streaming su DAZN

Sempre legato ai colori nerazzurri, Frey – che sarà ospite di Diletta Gol su DAZN per commentare proprio la sfida che vedrà impegnata l’Inter sul campo del Parma, altra sua ex squadra – ha concesso una lunga intervista a noi di Goal.

Ciao Seba, partiamo subito col tema più caldo: l’Inter per tornare a vincere ha bisogno di un allenatore come Conte o Mourinho o potrebbe essere sufficiente dare, ma farlo davvero, fiducia totale a Spalletti?

“Credo che questa risposta la daranno i prossimi risultati, perchè all’inizio Spalletti sembrava essere l’uomo giusto per la situazione anche se gestire una squadra così importante come l’Inter non è facile. Penso che nelle prossime partite sicuramente si capirà se lui è davvero in grado di gestire una squadra e una piazza così importanti perchè l’Inter vuole ricreare un progetto per tornare a competere con la Juve nel campionato italiano e tornare a essere protagonista in Champions e solo se ci saranno i risultati Spalletti si guadagnerà la fiducia, altrimenti inevitabilmente vengono fuori ovviamente tanti nomi tra cui quelli di due grandi allenatori, peraltro attualmente liberi, come Conte o Mourinho”.

Frey Inter

Detto dell’allenatore, in casa Inter c’è un’altra grana che riguarda il rapporto tra i tifosi ed il loro capitano, Mauro Icardi. Il calciatore più forte della squadra, ma anche il più discusso: credi che le questioni legati al rinnovo del contratto stiano influenzando le sue prestazioni?

“Penso di sì, e penso che stiano influenzando anche i risultati dell’Inter perchè appunto stiamo parlando di Icardi, il capitano dell’Inter e probabilmente come hai detto tu il giocatore più forte e più decisivo di questa squadra. È nell’occhio del ciclone per tutte le vicende che non riguardano il calcio ed è inevitabile che inconsciamente possa essere coinvolto in questa faccenda che lo tocca personalmente anche perchè immagino che i tifosi dell’Inter, anche attraverso i social, mandino tanti messaggi e credo che questo possa influenzarlo: non è al massimo della serenità e questo si vede anche in campo. Quindi sì, per me tutto questo influisce sulle sue prestazioni: tutte le vicende extra-sportive che non riguardano il campo, il rinnovo del contratto, tutto il contorno di Icardi... forse sarebbe meglio in questo momento mettere tutto da parte proprio per dargli un po’ più di tranquillità. E perchè l’Inter ha bisogno di Icardi”.

Ma, in fin dei conti, ti aspetti che l’Inter riesca a chiudere il campionato tra le prime quattro in classifica?

“A livello personale lo spero, perchè è una squadra dove ho giocato, dove sono cresciuto, e dunque ovviamente tra tutte le squadre in lotta per la Champions faccio il tifo per l’Inter. Però la vedo meno facile rispetto ad un paio di mesi fa. Se un paio di mesi fa mi avessi fatto questa domanda ti avrei detto “assolutamente sì”, ma considerando che le altre squadre sotto stanno bussando, stanno facendo risultati e guadagnando fiducia, diventa certamente complicato in questo momento”.

Passiamo invece al Parma: sei felice di rivedere la tua ex squadra in Serie A e ti aspettavi potesse far così bene da neopromossa?

“No, non me l’aspettavo e ti dico che sono felice e che è stata una sorpresa bellissima. Peraltro penso proprio che la svolta di questo Parma, che non era partito poi così bene, è stata esattamente la partita d’andata contro l’Inter che io sono andato a vedere a San Siro. Il Parma ha vinto e ha trovato la svolta, l’entusiasmo e,  con un allenatore bravo come D’Aversa che mette in mostra tutte le qualità dei singoli in un gruppo che secondo me è solido ed ha voglia, ciò ha fatto sì che diventasse la sorpresa del campionato”.

Sebastien Frey Parma Barcelona Friendly 2002GettyAlla luce di quello che ci siamo detti fin qui, che partita ti aspetti stasera?

“Le statistiche dicono che l’Inter a Parma ha sempre fatto fatica e lo ricordo bene anche io da giocatore, sia di una squadra che dell’altra. Sarà una partita complicata per la squadra di Spalletti, costretta a fare risultato perchè se no le rivali per la Champions si possono avvicinare ancora. L’Inter è sotto pressione e sarà una partita molto importante per la squadra e per l’allenatore, mentre dall’altra parte c’è un Parma che gioca in casa, che esprime un gioco bello, ha un paio di giocatori che fanno la differenza come Kucka, e soprattutto… non ha nulla da perdere. Proprio quello potrebbe fare la differenza, loro giocheranno con coraggio, giocheranno apertamente, invece l’Inter non può rischiare, starà attenta e questo potrebbe rendere la partita ancora più complicata da gestire”.

Da portiere a portiere: come giudichi le critiche che spesso riceve Samir Handanovic, a mio avviso francamente a volte incomprensibili...

“Esatto, sono d’accordo. Sono incomprensibili. Penso che da almeno tre anni Handanovic sia l’uomo più decisivo di questa Inter. Magari l’unica cosa che paga è che è uno abbastanza introverso e in Italia magari siamo abituati a vedere in porta ragazzi estroversi, che urlano. Io credo che Samir sia il giocatore più regolare e più decisivo di questa Inter da un bel po’ di anni. Viene sempre criticato, ma alla fine è sempre determinante in positivo”.

Frey Handanovic

Un altro portiere, francese come te, è arrivato in Italia anche se fin qui non ha ancora mostrato tutto il suo valore: parlo di Lafont. Può dare più di quello che ha già fatto vedere?

“Assolutamente sì. Penso che questo ragazzo abbia un potenziale enorme, a 19 anni gioca in una squadra come la Fiorentina, una piazza, e parlo per esperienza, difficile dal punto di vista della pressione della tifoseria. Ha solo 19 anni, io penso che la prossima stagione sarà quella in cui capiremo chi è Lafont, perchè gli farà bene allenarsi con preparatori dei portieri italiani, che sono i più bravi, e questo gli permetterà di esprimere nella prossima stagione tutte le sue potenzialità. Ripeto, ha solo 19 anni”.

La scorsa estate è arrivato in Italia anche un certo Cristiano Ronaldo. Come giudichi il suo impatto sulla Serie A, paragonato a quello dell’altro Ronaldo, tuo ex compagno di squadra all’Inter?

“Ronaldo dell’Inter quando è arrivato in Italia ha scombussolato tutto con le sue giocate, era una cosa mai vista prima. Quindi Ronaldo per me ha avuto un impatto devastante per questa nuova generazione di calcio… non ho mai visto San Siro acclamare così un giocatore! Penso che in Italia anche gli juventini applaudivano Ronaldo. Cristiano Ronaldo non dico che è una cosa già vista, però ha già dimostrato tutte le sue qualità in altre squadre, quindi eravamo più preparati a un fenomeno così. Sicuramente quello che sta venendo fuori è che in questo momento Cristiano Ronaldo è il giocatore da prendere da esempio per tutti i ragazzi giovani che sono nelle scuole calcio per la professionalità, le doti fisiche, la preparazione, la mentalità vincente. Lui è l’esempio da trasmettere a tutti i ragazzi che vogliono diventare calciatori, perchè è il calciatore più completo che c’è in questo momento”.

Detto del campionato, l’Inter dovrà misurarsi anche in Europa League. C’è il rischio che I nerazzurri possano snobbarla?

“No, non la snobberanno. Hanno bisogno di tirar su il morale della tifoseria, non possono permettersi di trascurare nessuna competizione e nessuna partita in questo momento. L’Inter è la squadra che ad ogni partita in casa ha più tifosi in assoluto e sapere che i tifosi sono sempre lì, anche quando giustamente criticano, deve essere una grande motivazione”.

Inter Bologna Icardi NainggolanGetty Images

Dall’Europa League alla Champions: la Juventus può riuscire a tornare a vincerla dopo tanti anni?

“Avendo acquistato uno dei giocatori più forti al Mondo, la Juve ha lanciato un segnale molto importante a livello europeo perchè sicuramente loro puntano a vincere questa Champions League. Io penso che fanno parte del gruppo dei favoriti però sai bene che la Champions la decidono spesso gli episodi… vedremo se Cristiano Ronaldo sarà decisivo quanto lo è in campionato, dove è veramente determinante per la Juventus”.

Secondo te Ronaldo sarà il capocannoniere del campionato?

“Sì. Per me sì”.

Di recente tuo fratello Nicolas è tornato in campo con il Chievo, dopo un periodo nel quale è stato messo da parte…

“Sono contento che lui sia rientrato, perchè credo che sia stato messo da parte ingiustamente. Non entro nei meriti perchè non voglio far polemiche e perchè è la carriera di mio fratello e non la mia, però son contento che sia tornato a far parte della squadra anche se in una stagione così complicata per il Chievo. Mi auguro che si possano salvare, poi c’è anche mio figlio che è nel settore giovanile del Chievo quindi è anche nel mio interesse che possa avere l’opportunità di allenarsi con la prima squadra prossimamente”.

Nicolas Frey Chievo

Riapriamo una delle pagine forse più negative della tua carriera: quel Genoa-Siena del 2012 in occasione del quale I tifosi rossoblù hanno chiesto a voi giocatori la consegna delle maglie. Reputi quella giornata la peggiore della tua carriera calcistica?

“La peggiore non lo so, ma sicuramente è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere, pensare e riflettere su com’è diventato il mondo del calcio. Sicuramente l’unica cosa che posso dire è che l’esempio che è stato trasmesso ai bambini è stato uno spettacolo vergognoso. Non voglio entrare in merito delle motivazioni, mi sono trovato in mezzo e mi sono vergognato perchè è stato dato un esempio vergognoso. I bambini di oggi non devono vedere questo, questo non è calcio. Devono vedere I giocatori che giocano, vincono, perdono, vengono applauditi, fischiati… quello è il calcio. Lì siamo andati oltre: invasione di campo, minacce, un esempio veramente brutto. Poi siamo tutti grandi e maturi e anche questo mi è servito perchè ti rendi conto di com’è il calcio e com’è la vita in generale”.

Un pensiero infine per lo sfortunato Emiliano Sala:

“Sono molto triste e  dispiaciuto per quello che è successo, ma voglio approfittarne per dire grazie alle persone che con i loro sforzi hanno permesso che venisse ritrovato il corpo di Emiliano. In questo modo i genitori e la famiglia intera potranno vivere veramente il lutto, perchè questa speranza impossibile deve aver causato una sofferenza enorme a una famiglia che non se lo meritava. Pace all’anima sua. Provo grande tristezza, come tutto il mondo del calcio”.

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