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Laurent Koscielny FranceGetty

Francia, Koscielny ammette: "Ai Mondiali volevo che perdesse"

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Laurent Koscielny, ha recentemente dato l'addio alla Francia. Si era infortunato al tendine d'Achille nella semifinale di Europa League contro l'Atletico Madrid: un infortunio grave e delicato che non gli ha permesso di partecipare alla spedizione in Russia con la nazionale francese.

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In un'intervista a Canal+, il difensore dell'Arsenal, in lacrime, ammette le sue debolezze e le sue difficoltà ad accettare la vittoria mondiale dei 'Bleus', ottenuta in finale contro la Croazia: “Mi sentivo molto felice per loro, ma anche arrabbiato, non puoi sentirti un campione del mondo, come potrebbero essere i 60 milioni di francesi, è una strana sensazione, durante il torneo volevo che andassero avanti nel mondiale, ma allo stesso tempo volevo che perdessero”.

E continua: “L'infortunio è stato difficile da accettare, il risultato è stato ancora maggiore perché hanno vinto la Coppa del Mondo, ho un lato egoista e mi dico che avrei potuto fare parte dell'avventura e vincere la Coppa con loro. Sarà nella mia testa fino alla fine della mia vita, è complicato, nessuno è in grado di mettersi al mio posto.”

Koscielny, dopo l'infortunio, è rimasto molto deluso dall'allenatore della Francia Didier Deschamps che non lo ha mai chiamato, se non nel giorno del suo compleanno per fargli gli auguri. Ma non solo, è rimasto ferito anche da altre persone che erano vicino a lui e non si sono fatte sentire nel periodo più complicato: "In tanti mi hanno deluso, quando stai bene hai molti amici, quando non stai bene dopo un certo tempo ti dimenticano".

Confermata la decisione di ritirarsi dalla nazionale francese: “Penso di aver dato quello che potevo dare alla squadra. Con la Nazionale è finita per me, ma resto comunque un suo sostenitore".

Tornando sull'infortunio, il difensore dei 'Gunners' si esprime così: “È il mio primo grande infortunio, mentalmente sto diventando molto forte, sto imparando molto sul calcio e sulla vita, ho lavorato tutti i giorni a St-Raphaël e ho messo da parte la mia famiglia”. E prosegue: “Queste sono cose nella vita, e tu devi affrontare tutto questo. Durante la riabilitazione ero egoista, pensavo solo a me stesso, e non prestavo attenzione alla mia famiglia”.

Il classe '85 ha debuttato in nazionale l'11 novembre 2011 contro gli Stati Uniti e la sua ultima apparizione risale al 27 marzo di quest'anno contro la Russia: ha totalizzato la bellezza di 51 presenze. Conclude con una considerazione sul suo ritorno in campo: “Voglio continuare con l'Arsenal e tornare presto, non so a quale livello potrò essere, ma voglio combattere”.

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