Una nottata grande tensione a Foggia dopo il derby perso contro il Lecce, che ha causato anche l'esonero dell'allenatore Padalino e ha scatenato l'ira di alcuni ultras con attentati intimidatori contro due giocatori: tra questi c'è Pietro Iemmello, che torna a parlare dopo l'incendio della sua auto.
La reazione dell'attaccante arriva tramite il proprio profilo 'Instagram':
"Alcune dichiarazioni che sono uscite sicuramente non sono mie anche perché altrimenti le avreste lette qui. Detto ciò se volete sapere il mio pensiero, vi dico solo che provo delusione e sono schifato (non per il danno materiale ma morale), perché a prescindere da tutto (prestazioni, risultati, ecc) chi mi conosce sa cosa ho fatto per Foggia. Con questo finisco dicendo che 3-4 poveretti hanno infangato per l’ennesima volta il nome di una squadra e di una città come Foggia".
Una bomba carta aveva completamente distrutto la sua Mercedes parcheggiata davanti alla propria abitazione: sempre nelle ore successive al derby alcuni ultras incappucciati avevano poi lanciato un'altra bomba carta nell'azienda del presidente, senza però riuscire a danneggiare la Maserati presa di mira.
Un momento sicuramente delicato in un ambiente caldo come quello del Foggia, attualmente invischiato nella zona rossa che vale i playout in classifica.


