Come spesso accade alla nostra Nazionale, il successo sul Belgio ha fatto storcere il naso a molti, per le modalità con cui sarebbe maturato. Dopo il ct avversario Wilmots, che ha sminuito la vittoria degli azzurri descrivendola come frutto del classico binomio difesa e contropiede, è toccato all'ex centrale dell'Inghilterra Rio Ferdinand sparare a zero sugli uomini di Conte.
Nel mirino la presunta facilità dei nostri di commettere delle scorrettezze. Il che, detto poi da un ex difensore, ai tempi non certo allergico ai modi rudi, potrebbe anche far sorridere.
"Gli italiani fanno dei falli a cui noi inglesi non pensiamo... Prendono un cartellino giallo per fermare qualsiasi tipo di contropiede", il commento di Ferdinand - ritiratosi nel maggio dello scorso anno - su Twitter alla prova degli azzurri in quel di Lione.
Un esordio, quello dell'Italia a Euro 2016, vittorioso e convincente anche sotto il profilo del gioco, ma che evidentemente non è bastato per zittire i detrattori.
L'arbitro della gara di ieri, l'inglese Clattenburg, ha ammonito quattro azzurri, vale a dire Chiellini, Eder, Bonucci e Thiago Motta. Troppi a giudizio di Ferdinand, che ne ha approfittato per rivendicare un'ideale superiorità degli inglesi sul piano del gioco 'pulito'.

