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HP Patrice Evra JuventusGetty

Evra ha deciso, addio alla Juventus: tra il sogno United e la realtà Valencia

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Valencia chiama, Patrice Evra potrebbe rispondere positivamente. Con il trascorrere delle ore, infatti, il futuro dell'esperto laterale transalpino sembra essere sempre più lontano dalla Juventus. E presto, per non dire prestissimo, il divorzio dovrebbe diventare ufficiale. 

Nessuna conferma, a tal proposito, in sede di presentazione del match. Massimiliano Allegri, nella consueta conferenza stampa della vigilia, non s'è voluto esporre: "Fino a quando un giocatore è di proprietà della Juventus deve essere a disposizione".

Ma anche: "Domani giocherà uno tra Evra e Asamoah". Insomma, l'unica certezza della corsia mancia è Alex Sandro, ovvero colui che tornerà a lavorare in gruppo a partire dalla prossima settimana, mentre nell'immediato il tecnico toscano dovrà optare per una gestione intelligente. 

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Il mercato invernale non piace al mister livornese, complicato e costoso, non il massimo per una squadra alla ricerca di solidità per sferrare la doppia offensiva sul fronte Scudetto-Champions League.

Ed ecco allora la strategia dell'a.d. Beppe Marotta, per nulla intenzionato ad intervenire senza convinzione, preposto anche a valorizzare quanto già presente in rosa. Senza tralasciare l'opzione che porta al giovane Federico Mattiello, sfortunato come pochi in termini di infortuni, apprezzato sul doppio binario staff dirigenziale-tecnico.

Evra, nonostante sia un classe '81, non si sente ancora vicino al capolinea calcistico. Motivo per cui il malessere è emerso, per certi versi sorprendentemente dopo la pessima prestazione di Doha. Nessuna voglia da parte degli uomini di corso Galileo Ferraris di dare vita ad una telenovela, quadro che si chiuderà a stretto giro di posta.

Valencia disposto, alla ricerca di esperienza per cercare di risolvere una questione di classifica non degna del blasone del club, di assecondare qualsiasi richiesta dell'ex Manchester United pur di celebrare la fumata bianca. E, proprio tirando in ballo i Red Devils, anche la pista del clamoroso ritorno non va ancora esclusa del tutto, anche se in questo momento la Liga sembra essere la destinazione più probabile. 

La Juventus si guarda attorno e, qualora dovesse prospettarsi un'occasione, potrebbe decidere anche di coglierla. Resiste, soprattutto in vista di giugno, la candidatura di Mattia De Sciglio ('92) del Milan; lanciato nel grande calcio proprio da Allegri. Nel mirino anche Matteo Darmian ('89), non ritenuto imprescindibile dal Manchester United, a suo agio nel capoluogo piemontese avendo vestito per quattro annate la maglia del Torino.

Difficile imbastire un dialogo nell'immediato con lo Schalke 04 per Sead Kolasinac ('93), in scadenza di contratto con i tedeschi, apparentemente non propenso al rinnovo. Madama pondera un possibile tentativo immediato, provando ad apparecchiare la tavola in vista della prossima stagione. 
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