Viktor Kassai è sulla bocca di tutti per i clamorosi errori arbitrali commessi nel corso della sfida di ritorno dei quarti di Champions tra Real Madrid e Bayern al Bernabeu.
Il fischietto ungherese ha convalidato due goal a Ronaldo che dovevo essere annullati per fuorigoco ed espulso Vidal dopo un secondo cartellino giallo assai dubbio.
I giocatori del Bayern lo hanno insultato fin dentro lo spogliatoio e c'è chi lo ha definito inadeguato al livello della Champions, ma in realtà Kassai è uno dei migliori abitri al mondo.
Apprezzatissimo dai colleghi, è stato il più giovane arbitro a dirigere una gara della massima serie ungherese e a 33 anni ha diretto la finale olimpica di Pechino 2008 tra Argentina e Nigeria.
Inserito nel roster arbitrale per i Mondiali 2010, è stato scelto per dirigere la semifinale tra Spagna e Germania e nel 2011 è diventato l'arbitro più giovane a dirigere una finale di Champions, quella tra Manchester United e Barcellona.
GettyPrima del caos del Bernabeu l'episodio più controverso della sua carriera è stato senza dubbio il goal fantasma in Inghilterra-Ucraina nella fase a gironi di Euro 2012. Il pallone calciato da Devic aveva totalmente varcato la linea di porta, ma la rete non venne convalidata nonostante la presenza degli arbitri di linea.
Due anni prima, in Champions, Kassai aveva invece penalizzato l'Arsenal non fischiando un calcio di rigore netto per un fallo di un difensore portoghese su Carlos Vela, in quell'occasione ammonito per simulazione. Due piccole macchie in una carriera esemplare, almeno fino alla partita del Bernabeu.
Kassai ha sicuramente le sue colpe ed ha commesso errori madornali, ma di sicuro non può essere etichettato come un arbitro di basso livello. Dopo il caos del Bernabeu il dibattito sull'utilizzo della tecnologia nel calcio torna ad infiammarsi e si invoca l'ausilio a pieno regime della Var per non andare incontro nuovamente a situazioni del genere.






