Smentendo le indiscrezioni degli ultimi mesi, 'Mediaset Premium' vuole continuare a offrire il grande calcio ai suoi abbonati. In tal senso, secondo quanto indicato nelle linee guida di sviluppo del gruppo, elaborate in collaborazione con Boston Consulting Group, e che saranno presentate domani a Londra agli analisti, la Pay TV del Biscione avrebbe elaborato una nuova strategia per partecipare alle aste e trasmettere le partite.
Mediaset vorrebbe infatti rifocalizzare la pay-tv Premium su un nuovo modello 'aperto' alle alleanze con altri operatori della televisione a pagamento, e partecipare alle prossime aste per le licenze della Serie A e della Champions League.
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Questa rifocalizzazione dovrebbe avvenire in una duplice direzione: da un lato "i canali pay pay prodotti da Mediaset saranno resi disponibili anche ad altri operatori", dall'altro "la piattaforma tecnologica Premium sarà aperta a tutti i produttori di contenuti interessati a un’offerta pay".
Il nuovo assetto, secondo i piani di 'Mediaset', "consentirà a Premium di partecipare alle aste per i diritti del calcio con un approccio orientato alle reali opportunità di business".
Ma cosa potrebbe accadere, dunque, concretamente? Mediaset, secondo quanto afferma 'Calcio e Finanza', dovrebbe essere presente sia all’asta per i diritti tv della Champions League, sia a quella per i diritti TV della Serie A, senza però proporre offerte enormi ma con la possibilità, per chi avrà i diritti, di trasmettere sull’unica piattaforma pay del digitale terrestre autonomamente o in sinergia con Premium.
Tra i partner potrebbe trovare spazio anche 'Discovery', che ha puntato forte sulle Olimpiadi e che potrebbe essere uno dei protagonisti anche delle aste del calcio.


