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Champions League

De Rossi guida la Roma: "Priorità al campionato"

13:18 CEST 24/10/18
Daniele De Rossi Cengiz Under Roma CSKA Moscow
De Rossi non ha dubbi: "Campionato più alla portata rispetto alla Champions, non so spiegarmi questa doppia faccia tra Serie A ed Europa".

La Roma, nel match di ieri contro il CSKA Mosca, si è trasformata. Un atteggiamento positivo e una vittoria netta ottenuta con il risultato di 3-0: doppietta di Dzeko, autore di una prestazione pessima in campionato con la Spal, e goal di Cengiz Under.

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La differenza apparsa in campo rispetto alla gara di campionato è evidente. Daniele De Rossi, ai microfoni di Roma Tv, fa fatica a trovare una spiegazione di questa doppia personalità della Roma: “Non me la spiego. Domenica non c’è stata una reazione bella dopo un primo approccio buono, c’era mancato il gol. Sfruttare o no una situazione può fare la differenza a livello mentale, stasera l’abbiamo sfruttata portando la partita dalla nostra parte. Con la Spal siamo stati sfortunati e poi abbiamo mollato reagendo male”.

Il centrocampista giallorosso ha disputato un'ottima prestazione nonostante una frattura al piede e ne parla a 'Sky Sport' al termine della gara: “Il problema è che non avevo fatto un allenamento, avevo lavorato solo in palestra, qualcosa per non rimanere fermo e non prendere peso. Con la squadra avevo fatto mezz’ora di partitina, la paura mia era di non reggere atleticamente. Forse nel secondo tempo sono calato, ma i medicinali in questi casi aiutano molto”.

La Roma, l'anno scorso, ha raggiunto la semifinale di Champions League e, anche in questa stagione, sembra trasformarsi quando gioca in Europa. Il club giallorosso pare avere più una dimensione europea ma De Rossi ribadisce l'importanza del campionato considerandolo più fattibile: “Nonostante la Juve sia una squadra di marziani, il campionato rimane più alla nostra portata nonostante l’exploit clamoroso dell’anno scorso in Champions. Secondo me il campionato dobbiamo tenerlo ancora più a cuore, perché se dovesse succedere qualcosa di particolare, tipo che la Juve fallisce un anno, il campionato è più alla nostra portata. La Champions la giochiamo bene, ma sono 6-8-10 partite. A un certo punto il livello si alza e potrebbe anche non bastare giocare bene. In campionato si potrebbe rischiare di fare qualcosa di miracoloso, ed è un peccato essere già così lontani dalla vetta. Non è solo colpa nostra visto che loro l’hanno vinte praticamente tutte”.

Adesso, la testa è rivolta al campionato: in calendario, le prossime due partire sono due trasferte difficili con il Napoli al San Paolo e contro la Fiorentina al Franchi. Due gare da non sbagliare, soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento e della concentrazione sul terreno di gioco.