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Segunda Division

David Lopez come Ljajic, rissa con l'allenatore dopo il cambio

12:24 CEST 18/06/17
Huesca Getafe
Durante Getafe-Huesca discussione accesa tra il tecnico Anquela e David Lopez al momento del cambio, insulti e scontro fisico sfiorato.

Non è certo il primo caso e probabilmente non sarà l'ultimo ma quanto accaduto durante Getafe-Huesca, ritorno della semifinale playoff della Liga 2, ha ricordato molto da vicino lo scontro tra Delio Rossi e Adem Ljajic ai tempi della Fiorentina terminato con l'esonero del tecnico da parte dei viola.

Stavolta i protagonisti del fattaccio sono stati il tecnico dell'Hesca, Juan Antonio Albacete Anquela, e il 34enne David Lopez Moreno (solo omonimo dell'ex centrocampista del Napoli).

Il giocatore, sostituito al minuto 60 della partita sul risultato di 1-0 per il Getafe, infatti non ha preso bene la scelta del suo allenatore e una volta in panchina si è scatenato con insulti e calci ad alcuni oggetti presenti a bordo campo.

Anquela però non ha accettato la reazione furiosa di David Lopez avvicinandosi pericolosamente al suo giocatore, fino a mettersi testa contro testa e scivolare insieme a lui nella panchina dell'Huesca.

Alla fine i due, divisi dagli altri componenti dello staff e dai compagni, non sono arrivati allo scontro fisico come avvenuto qualche anno fa tra Delio Rossi e Ljajic ma ci sono andati molto vicini.

Il nervosismo, d'altronde, in casa Huesca era molto alto come dimostra lo sputo di Inigo Lopez verso Juan Cala del Getafe. Un altro gesto sicuramente da condannare in una serata da cancellare anche sportivamente parlando dato che, grazie alla vittoria per 3-0, a passare il turno è stato proprio il Getafe.

A fine partita il tecnico dell'Huesca ha cercato di spiegare lo scontro con David Lopez: "I calciatori credono di poter parlare e dire ciò che vogliono. Lui mi ha contestato e io ho fatto altrettanto con lui. Sono cose normali dentro una squadra di calcio. Non è la prima volta che succede e non sarà l'ultima.

Non c'è da dire nient'altro. Sembra che gli allenatori debbano stare sempre zitti, mentre i calciatori possano fare tutto ciò che vogliono. Il rispetto deve essere reciproco".