Tre vittorie consecutive che hanno dato un senso diverso alla classifica. La Juventus nelle ultime settimane ha accelerato in campionato ed è tornata ad avvicinarsi alle zone alte.
Messo alle spalle un avvio di stagione scandito da troppi alti e bassi, l’obiettivo è adesso quello di rimettersi nella scia delle primissime della classe per riprendere a lottare per obiettivi ambiziosi.
Lo ha confermato anche Danilo che, in un’intervista rilasciata a DAZN, ha parlato del momento che sta vivendo la squadra di Allegri.
“Siamo a dieci punti dal primo posto, ovvero da ciò a cui puntiamo. Non dico che il momento sia buono, ma perché se sei alla Juve devi sempre puntare a vincere, ma abbiamo la capacità di guardare in alto, perché con questo atteggiamento possiamo farcela. Dobbiamo mettere da parte ciò che si dice attorno a noi, anche perché è un po’ più facile parlare quando non si sta in campo. Nella vittoria di Lecce ho visto una dimostrazione di forza. Anche nel calcio capitano momenti brutti, ma conta sempre la voglia di rialzarsi. Oltre alla vittoria è stato importante l’atteggiamento. La nostra maglia non permette di ottenere risultati come quelli che stavamo ottenendo, quindi ognuno di noi ha alzato il livello di attenzione. Non c’è stato bisogno di patti, ci siamo capiti guardandoci negli occhi”.
Tra le note positivo di questo inizio di stagione, i giovani che si stanno mettendo in mostra alla Juventus.
“Mi ricordo di Phil Foden quando era agli inizi al Manchester City. Aveva diciassette anni e vedevo nei suoi occhi il desiderio di imparare, di migliorare e di stare tra i grandi. Alla Juve in questo momento vedo ragazzi come Miretti e Fagioli che hanno quella stessa voglia negli occhi. E’ una cosa che dà una spinta in più anche a noi che siamo più esperti. Spesso parlo con loro e cerco di dare qualche consiglio. E’ una cosa che serve anche a me, che mi motiva”.
Miretti e Fagioli stanno dando molto in questo periodo.
“Ci deve il loro aiuto. Stanno alla Juventus da quando sono bambini e per stare alla Juve non basta saper solo giocare a calcio, bisogna avere la testa giusta e la capacità di essere pronti nei momenti decisivi e difficili. Loro nei prossimi anni potranno fare tante cose buone per la Juventus”.
Chi invece non è riuscito a dare un contributo, a causa degli infortuni, è Pogba.
“Lui qui è a casa e quando sei a casa fai le cose in maniera diversa. E’ veramente stato triste non poter avere Pogba a disposizione, ma io senso che ha tanta voglia di tornare a dare il suo contributo, anche se è dura lavorare a parte in orari diversi. Ci chiede sempre come vanno le cose, ha voglia di far parte dei una famiglia come quella della Juve”.
La Juventus si prepara ad affrontare l’Inter. Nella scorsa stagione i nerazzurri ottennero una vittoria che poi cambiò le sorti della stagione bianconera.
“Per noi fu una delle migliori prestazioni dell’anno. Loro riuscirono a segnare e noi no e per la Juve quei punti sarebbero stati importantissimi per la classifica. Abbiamo perso fiducia dopo quella sconfitta, ma credo che questa volta le cose possano andare in maniera diversa. Li rispettiamo, ma noi stiamo tornando a fare bene le cose. Certe partite sono molto importanti”.
