I ricordi dei bei tempi andati saranno sogni ad occhi aperti per i giovanissimi tifosi del Bursaspor, squadra turca che negli ultimi anni è crollata dopo aver raggiunto il top. I nuovi fans non hanno conosciuto le gesta degli eroi di dodici anni fa, 'costretti' ad accettare il proprio team retrocesso in terza serie.
Già, il Bursaspor, che nel 2010 vinceva il torneo turco di solito destinato alle squadre di Istanbul (anche se nel 2022 ha vinto il Trabzonspor), giocherà la stagione 2022/2023. Appena dodici anni fa faceva la storia superando il Fenerbahce di un punto, guadagnandosi la possibilità di giocare i gironi di Champions League.
In quell'unica edizione di Champions giocata, il Bursaspor non riuscì certo ad essere ulteriormente sorpresa, chiudendo il proprio girone all'ultimo posto della classifica, eliminato dal torneo e non retrocesso in Europa League. Vittima designata, effettivamente tale (Manchester United e Valencia avanti, Rangers terza).
Da allora il Bursaspor ha comunque avuto modo di essere in qualche occasione protagonista, vedi il terzo posto del 2011, nonchè la finale di Coppa Turchia persa sia nel 2012 e nel 2015. Da allora in poi, però, tutto si è sfaldato, portando ad una doppia retrocessione.
Nel 2019 il Bursaspor - che in passato ha giocato spesso anche in Europa League e Coppa delle Coppe - è stata la prima squadra della storia turca a retrocedere in seconda serie dopo aver vinto almeno un titolo. Onta, in pratica, che Galatasaray, Besiktas e soci non hanno mai subito.
Il Bursaspor sì, nel ciclone per continui cambi presidenziali: quattro nelle ultime tre stagioni. Mesut Mestan ha sostituito Ali Ay nel 2019 dopo la retrocessione del club (la prima da quando è stato fondato). Mestan a sua volta ha ceduto il posto a Erkan Kamat, che ha abdicato per Hayrettin Gülgüler. Finita qui? No, perchè dopo metà stagione il club è passato a Ömer Faruk Banaz.
Sarà Banaz a tentare di vincere rapidamente la terza serie nel 2022/2023 e ricominciare la scalata verso il successo. Facce tristi e difficoltà, fondo toccato. La stagione che ha portato alla retrocessione ha visto la società di Bursaspor vedere ben cinque allenatori in panchina.
Il primo cambio, con l'esonero di Mustafa Er, è arrivato dopo la prima settimana. Fatih Tekke è stato ingaggiato dal Bursaspor, ma dopo una vittoria in quattro partite si è optato per Özcan Bizati. 5 vittorie e 1 pareggio in 9 turni? Troppo poco, dentro Tamer Tuna.
Un successo in otto gare e incarico nuovamente a Mustafa Er, che non è però riuscito ad evitare la retrocessione in TFF Second League. Arrivata, di fatto, dopo il k.o per 4-2 contro il Bandırmaspor. Oltre il danno, la beffa, visto che in extratime, il Bursaspor ha anche sbagliato un rigore. Padella e brace.
Polisportiva, il Bursaspor è a terra solamente nel calcio: la squadra di basket maschile ha infatti raggiunto la finale di EuroCup, seppur battuta nell'ultimo atto del torneo dalla Virtus Segafredo Bologna. Insomma, i tifosi, hanno comunque modo di ringraziare i giocatori, anche davanti alle sconfitte.
Come detto, il Bursaspor non ha mai giocato in terza serie dopo la nascita nel 1963 (arrivata dopo l'unione tra Akınspor, Acar İdman Yurdu, Demirspor, Istiklalspor e Pınarspor). La prima volta, alla fine, è però arrivata inesorabilmente: sedici sconfitte in 35 turni, 53 goal subiti e stravolgimenti continui che hanno sconvolto i club, portandolo ad una retrocessione unica realtà per i nuovi tifosi, impensabile per i vecchi che hanno battuto le grandi di Istanbul e sfidato il Manchester United in Champions League.






