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PS Cuper

Cuper ammette: "Sono un perdente, non sono come Mourinho"

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Alla guida dell'Inter sfiorò lo Scudetto che non arrivò in quello sciagurato 5 maggio 2002: Hector Cuper ha comunque lasciato un grande segno nel cuore dei tifosi nerazzurri, che ora lo seguono alla guida dell'Egitto, qualificatosi al Mondiale dopo ben 28 anni di assenza.

Intervistato da 'La Nacion', il 62enne allenatore argentino ha dato spazio ad un vero e proprio sfogo sulla sua carriera, caratterizzata più da delusioni che gioie: "Chi dice che sono un perdente ha ragione, non riesco a vincere le finali. C'è da dire però che ho portato l'inesperto Valencia a disputare due finali di Champions contro corazzate come Bayern Monaco e Real Madrid, oltre ad una finale di Coppa delle Coppe contro la Lazio di Vieri e Nedved".

PS Cuper

L'esatto contrario di Mourinho, altro tecnico che è entrato nella storia dell'Inter: "Che piaccia o no, lui ha la capacità di vincere tutte le finali a cui partecipa, caratteristica che a me purtroppo manca. Una cosa è arrivare in finale, un'altra è vincerla".

Nonostante tutto, la qualificazione al Mondiale con l'Egitto resta una bella pagina della sua carriera: "La parola impossibile non esiste: se ad esempio mi trovassi ad affrontare l'Argentina, devo essere convinto di poterla battere. Un'altra finale contro Messi e compagni? Vado al cinema...".

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