Un solo pallone giocato (per modo di dire) in una decina di minuti, ma Cristiano Ronaldo è sempre Cristiano Ronaldo: gli bastano un paio di tocchi per essere decisivo. Anche grazie a una deviazione di Bonucci, fondamentale nel goal dello 0-1 di Cardiff.
Il momentaneo vantaggio del Real Madrid sulla Juventus è merito proprio del portoghese. Anche il goal del 3-1 porta la sua firma ed è una rete pesante, perchè taglia definitivamente le gambe ai bianconeri.
Insomma, l'uomo delle finali di Champions League. Compresa quella di stasera ne ha giocate 5, vincendo e perdendo, ma sempre con un filo rosso e fungere da collegamento: ha segnato praticamente sempre.
Lo aveva già fatto a Mosca contro il Chelsea, nel 2008, aiutando il Manchester United ad alzare il trofeo nonostante un rigore fallito nella serie finale; si era ripetuto a Lisbona, nel 2014, nel primo derby in tre stagioni contro l'Atletico Madrid.
Il primo goal del Millennium Stadium proietta così Cristiano Ronaldo dritto nella storia, perché solo uno prima di lui era riuscito ad andare a segno in almeno 3 finali: don Alfredo Di Stefano, un'altra leggenda madridista, in goal in ben 5 sfide dal 1956 al 1960. Ma allora si trattava di Coppa Campioni, e non della moderna Champions League.
Quanto a CR7, inoltre, prosegue la sua 'abitudine' di bucare Gigi Buffon: in 5 sfide dirette tra il fuoriclasse del Real Madrid e quello della Juventus, il portoghese ha segnato 8 volte al rivale. Le ultime due volte proprio stasera.


