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Chiellini Italy England EuroGetty

Cosa significa 'Kiricocho': la parola urlata da Chiellini prima del rigore di Saka

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Tanta freddezza e bravura, quelle di Gianluigi Donnarumma, ma anche un pizzico, o forse qualcosa di più, di scaramanzia, quella di Giorgio Chiellini. C’è anche questo dietro il rigore che ha consegnato all’Italia il titolo di Campione d’Europa.

Nel momento stesso in cui il giocatore dell’Inghilterra, Bukayo Saka, ha calciato dal dischetto il pallone che, nel caso in cui non fosse finito in rete avrebbe regalato alla Nazionale Azzurra la certezza del trionfo a Euro 2020, proprio Chiellini ha pronunciato una parola apparentemente priva di alcun significato: “Kiricocho”.

Nessun errore nella lettura del labiale, ma semplice conoscenza di una storia che soprattutto in Argentina è molto nota.

CHE COSA VUOL DIRE KIRICOCHO?

E’ difficile capire dove la realtà diventi leggenda, ma nel corso degli anni, in ambito calcistico, Kiricocho ha assunto i contorni di un vero e proprio anatema.

Il tutto parte appunto dall’Argentina e a dare vita a questa storia è stato un tecnico leggendario: Carlos Bilardo.

Nel 1982, l’allora allenatore dell’Estudiantes, che poi nel 1986 si sarebbe laureato Campione del Mondo da commissario tecnico dell’Argentina, venne a sapere un tale Kiricocho. Si trattava di un tifoso dell’Estudiantes che si era costruito una fama di iettatore. Ogni volta che assisteva agli allenamenti della squadra infatti, un giocatore si infortunava.

Bilardo pensò quindi di trasformare Kiricocho in una ‘potente arma’ da sfruttare a proprio favore. Decise di mandarlo a seguire tutte le squadre che poi l’Estudiantes avrebbe affrontato, questo ovviamente al fine di indirizzare proprio verso di loro una più che discreta sorte di sfortuna.

La cosa portò i risultati sperati? A quanto pare sì, visto che l’Estudiantes vinse tutte le partite del Metropolitano da quel momento in poi, tranne quella contro il Boca Juniors ovvero, ironia della sorte, l’unica squadra che Kiricocho non riuscì a visionare.

La leggenda di Kiricocho ha poi fatto il giro del mondo e questa parola è stata utilizzata anche dal difensore della Spagna, Juan Capdevila, in occasione della finale dei Mondiali del 2010 contro l’Olanda. In quel caso la urlò alle spalle di Arjen Robben che, lanciato a rete tutto solo contro Iker Casillas, poi fallì una chance clamorosa.

CHIELLINI HA DETTO REALMENTE KIRICOCHO?

In Argentina sono stati tra i primi a comprendere il labiale di Giorgio Chiellini. Il giornalista di ESPN Argentina, Christian Martin, allora ha contattato il capitano della Nazionale Azzurra affinché gli confermasse che la parola pronunciata fosse proprio quella.

La risposta di Chiellini non si è fatta attendere.

“Ciao Christian, ti confermo tutto: Kiricocho!”.

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