Un weekend insolito quello appena trascorso, colmo di preoccupazione e ansia per via delle notizie di cronaca legate al coronavirus, ha inevitabilmente - e giustamente - fatto passare in secondo piano le vicende sportive.
Nostro compito è quello di provare ad offrire un quadro della situazione che mostri come, sul piano pratico, le misure di sicurezza finalizzate a ridurre il contagio andranno ad impattare sul mondo del calcio.
QUANDO SI RECUPERERANNO LE PARTITE DI SERIE A RINVIATE?
Cominciamo dalla Serie A: quattro gare sono state rinviate a data da destinarsi. Si tratta di Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria, Torino-Parma e Verona-Cagliari.
Quando saranno recuperate queste sfide? Ovviamente il ragionamento in questo senso può essere fatto soltanto relativamente agli spazi disponibili in calendario, non potendo naturalmente prevedere l'evolversi dello stato di emergenza legato al coronavirus. Qualora, come tutti ci auguriamo, la situazione tornerà alla normalità, Verona-Cagliari e Torino-Parma potranno essere recuperate praticamente subito: le squadre non hanno impegni infrasettimanali e ogni mercoledì può essere quello buono per il recupero. Relativamente ad Atalanta-Sassuolo , invece, gli impegni europei dei nerazzurri rendono il 18 marzo la prima data disponibile, indipendentemente dall'accesso o meno dei bergamaschi ai quarti di finale.
IL CASO INTER-SAMPDORIA
Decisamente più complessa la situazione legata ad Inter-Sampdoria: i nerazzurri sono ancora in corsa tanto in Europa League quanto in Coppa Italia e dunque, al momento, il calendario della squadra di Conte non ha slot disponibili. Il primo, realisticamente, si avrà soltanto quando i nerazzurri abbandoneranno una delle due competizioni. Qualora, invece, Lukaku e compagni dovessero raggiungere la finale in entrambe le competizioni, la prima gara disponibile sarebbe - incredibile ma vero - il 20 maggio, vale a dire appena tre giorni prima dell'ultima giornata di campionato.
Se invece l'Inter non riuscirà a ribaltare il risultato dell'andata della semifinale di Coppa Italia contro il Napoli, non accederà dunque alla finale e la sfida contro la Samp potrebbe essere disputata anche una settimana prima, vale a dire il 13 maggio. Ovviamente, qualora i nerazzurri saranno eliminati dall'Europa League scenderanno in campo nella prima data utile: l'11 marzo se non riusciranno a centrare la qualificazione agli ottavi (scenario molto improbabile in virtù del 2-0 ottenuto all'andata sul Ludogorets), l'8 aprile se non accederanno ai quarti, il 29 aprile se saranno eliminati prima delle semifinali.
L'EUROPA LEAGUE
GettyInter-Ludogorets, a meno di colpi di scena, non sarà rinviata. Il club bulgaro, una volta saputo del rinvio di Inter-Sampdoria, ha chiesto chiarimenti alla UEFA in merito alla situazione, ma difficilmente la gara slitterà. Probabile che giovedì si giochi regolarmente a San Siro, in regime di porte chiuse, ipotesi più plausibile rispetto a quella del campo neutro.
E DOMENICA C'E' JUVE-INTER...
Difficile, per non dire impossibile, che la soluzione delle porte chiuse venga adottata anche in occasione di Juventus-Inter. Torino, però, è stato uno dei centri indicati "a rischio contagio" e non è affatto certo che da qui a domenica la situazione cambierà. Allo stesso modo, restano a rischio Milan-Genoa (in programma domenica alle 12.30), Sassuolo-Brescia e Parma-SPAL (domenica alle 15).
Inutile ovviamente ribadire come sia impossibile immaginare con così tanto anticipo quale sarà lo scenario da qui al prossimo weekend, che a detta del Premier Giuseppe Conte risulta essere a rischio. Non ci resta che sperare di poter tornare a pensare al calcio: ciò significherebbe che preoccupazioni ben più gravi sarebbero finalmente sparite.
