Sembrava essere lanciato verso un'ennesima soddisfazione dopo quelle ottenute da giocatore, ma l'avventura in politica di José Luis Chilavert non può di certo fregiarsi delle considerazioni positive che hanno contraddistinto la carriera da portiere.
L'ex guardiano dei pali del Paraguay ha infatti dovuto fare i conti con la delusione della sonora sconfitta rimediata alle elezioni presidenziali del Paese sudamericano: presentatosi come candidato presidente col Partido de la Joventud (Partito della Gioventù), non è andato oltre lo 0,8% delle preferenze.
Chilavert - affiancato da Sofia Clara Scheid in qualità di candidata alla vicepresidenza - ha ottenuto soltanto 24284 voti, un risultato ancor peggiore rispetto alle previsioni di un 3% rimasto semplicemente un miraggio.
Appena conosciuto l'esito ufficiale delle elezioni, Chilavert si è congratulato col vincitore Santiago Peña con questo tweet pubblicato sul suo account ufficiale.
"Congratulazioni per il successo del Partido Colorado, spero che tu abbia un governo eccellente e non dimenticarti della gente umile che soffre la fame nel nostro Paese".
CHILAVERT, UNA CARRIERA DI SUCCESSI... E DI GOAL
Chilavert è una vera e propria istituzione in Paraguay, della cui nazionale ha difeso la porta in 74 circostanze tra il 1989 e il 2003, prendendo parte ai Mondiali del 1998 in Francia e del 2002 in Corea del Sud e Giappone.
Era uno specialista di calci di punizione e rigori, e proprio questa peculiarità gli ha permesso di segnare oltre 60 reti: nel ruolo del portiere, è secondo soltanto a Rogerio Ceni per numero di marcature all'attivo.

