Al Chievoed all'Udinesebasta un punto per tornare a casa soddisfatti e compiere un ulteriore passo verso la matematica salvezza. Gara priva di emozioni e di occasioni da rete. Da registrare solo un tentativo di Ali Adnan sventato da Sorrentino. Clivensi che chiudono in inferiorità numerica per l'espulsione di Cesar.
TORNA PELLISSIER - Maran propone Frey in luogo dello squalificato Cacciatore, con Gobbi a giostrare sull'altro fronte. C'è Cesar in coppia con Gamberini. In mediana trova spazio dopo diverso tempo Rigoni. Birsa giostra a ridosso di Meggiorini e Pellissier, preferito a Inglese.
Del Neri ritrova Widmer sulla corsia di destra, mentre le chiavi del centrocampo sono affidate ad Hallfredsson. Con lui Fofana e Jankto. C'è ancora De Paul a completare il tridente insieme a Zapata e Thereau.
POCHE EMOZIONI - Chievo ed Udinese sanno che non conviene farsi male in ottica salvezza e così danno vita ad una gara priva di spettacolo e con poche occasioni da rete. I minuti passano senza episodi da segnalare, con i padroni di casa che provano quantomeno a fare del possesso palla. I friulani, al contrario, si affidano molto alle ripartenze.
PAURA PER SAMIR - Si gioca su ritmi più che blandi, tant'è che nessuno dei due portieri presenta i guantoni sporchi. L'unico vero sussulto del primo tempo si ha quando Samir e Jankto si scontrano in un duello aereo. In un primo momento si teme il peggio, ma fortunatamente i due giocatori riescono a continuare la propria partita dopo i necessari interventi degli staff medici.
PELLISSIER ALZA BANDIERA BIANCA - La ripresa ricalca a grandi linee quanto già visto nella prima frazione di gioco. L'Udinese appare un po' più vogliosa di aggiudicarsi i tre punti, ma Sorrentino non viene mai chiamato in causa. Il Chievo, invece, deve rinunciare a Pellissier per un problema ai flessori: dentro l'eroe di sabato scorso Inglese.
INGENUITA' CESAR - Gli allenatori provano a cambiare qualche carta in tavola per fare il colpaccio, ma i giocatori in campo preferiscono non forzare le giocate. Cesar riesce a fare addirittura meglio, obbligando l'arbitro Aureliano ad espellerlo dopo un intervento ingenuo. Quindi arriva la prima vera occasione della partita con Ali Adnan che con uno spiovente permette a Sorrentino di guadagnarsi gli applausi del pubblico presente. Non succede più nulla.
