Nei bar-sport, nei social network più famosi, nelle piazze e davanti ad un drink. Nelle ultime settimane una delle cose che ha più unito le persone nelle conversazioni calcistiche era la scelta, difficile da comprendere, di lasciare a casa Radja Nainggolan per portare in Russia Nacer Chadli. Ora Martinez passa dalla cassa.
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Subentrato nella ripresa, è stato proprio Chadli a segnare il goal che porta il Belgio ai quarti di finale contro il Brasile: una rete insperata per i Diavoli Rossi, riusciti a ribaltare l'iniziale svantaggio per 2-0 firmato dai decisi giocatori giapponesi. Cambi perfetti di Martinez, 2-1, 2-2, 3-2 finale. E Chadli eroe nazionale.
Classe 1989, Chadli era stato convocato da Martinez in virtù della sua duttilità: il giocatore del WBA pul infatti giocare sia come ala sinistra, sia come interno di centrocampo. In più garantisce una buona dose di goal ogni stagione, sa dove farsi trovare. Al momento giusto.
A livello qualitativo e quantitativo, Nainggolan è certamente un giocatore di più alto livello rispetto a Chadli, ma l'ex Tottenham ha comunque dimostrato di poter dire la sua in un campionato difficile come la Premier League: Martinez si è fidato, convocandolo per i Mondiali. Avendo ragione dopo la rete al Giappone.
La rimonta contro i nipponici è tra l'altro un vero e proprio capolavoro dello stesso Martinez, considerando che il pareggio e il goal decisivo sono arrivati da giocatori subentrati nel secondo tempo: Fellaini di testa a centro area, dunque il tocco da due passi di Chadli per un sogno belga che continua. E anzi si fortifica dopo una rimonta che nella fase ad eliminazione dei Mondiali non si vedeva addirittura dal 1970.
Ora il Belgio dovrà affrontare una delle grandi favorite rimaste, ovvero il Brasile: la sfida contro i verdeoro sarà la prova del nove, per capire se anche la Nazionale fiamminga potrà essere considerata come una big del nuovo millennio. E carta canta: in questo torneo può succedere di tutto.




