Che JuanMusso sia ormai una sicurezza tra i pali non è certamente una scoperta dell'inizio di 2021. Il portiere argentino nello scorso campionato di Serie A ha ottenuto il record di clean sheet: 14, più di Handanovic, Donnarumma, Szczesny. Più di tutti. E se l'Udinese alla fine ha raggiunto la salvezza, tanto lo deve anche a lui.
In questa stagione i numeri sono meno favorevoli, nonostante i friulani abbiano ancora una difesa nella 'top ten' della Serie A. Soltanto in tre occasioni il portiere argentino ha tenuto la porta inviolata. Le statistiche, come spesso capita, nascondono tanto. Ad esempio, il peso delle parate. Le tre effettuate contro l'Atalanta, nel recupero del match della 10ª giornata, sono state decisive.
Sul risultato di 1-0, l'estremo difensore argentino si è prodigato in una serie di parate da urlo, due delle quali assolutamente decisive. La prima, su Maehle, ha fatto strabuzzare gli occhi a tutti. Una parata acrobatica ed efficace, una delle specialità del repertorio del numero uno arrivato nel 2018 dal Racing de Avellaneda.
Per lui ormai parlano le prestazioni, i miglioramenti anno dopo anno. Quelli che lo hanno stabilmente portato nella nazionale argentina. Non è ancora riuscito a diventarne un titolare, per quello forse avrà bisogno di confrontarsi con la prova di un top club. Di lui si è spesso parlato in orbita Inter, ma non solo.
L'unica certezza per Musso, al momento, si chiama Udinese. In Friuli ha trovato il posto giusto per convincere tutti, per dimostrare di essere al posto giusto in un top campionato europeo, per misurarsi con attaccanti di prim'ordine come Ibra, Lukaku o CR7.
Soprattutto, per salvare l'Udinese. Che non vince da 8 partite, ma sa di avere una certezza tra i pali su cui costruire la risalita.




