Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
2018-08-03-antonio-cassano-cafu(C)Getty Images

Cassano non molla: "Dal Bologna al Torino, ho sei possibilità"

Pubblicità

Antonio Cassano non molla. Non ha intenzione di dare l'addio ufficiale al calcio, nonostante non scenda in campo per una partita di Serie A da più di due anni. Ed è proprio nella massima serie che l'ex doriano ha intenzione di tornare, in barba ai mesi di inattività.

Con DAZN avrai oltre 100 match di Serie A in esclusiva e tutta la Serie B IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND

"Non ho smesso", ribadisce orgogliosamente Cassano, intervistato dal 'Mattino' di Napoli. E i due anni senza calcio? "E allora? Parlo spesso con Ale (il suo procuratore Alessandro Moggi, ndr). Lui fa i miracoli, anzi di più. Vorrei giocare in una squadra vicino a Genova, dove abito, perché non riesco a vivere senza la famiglia. Ci sono cose che fanno la differenza per uomo, come accompagnare i bambini a scuola».

A 36 anni, Cassano dichiara di cercare "una squadra, una società e un allenatore che puntino su di me". E fa i nomi, giusto per alimentare qualche idea di calciomercato: "Bologna, Sassuolo, Parma, Torino. Ma anche Empoli e Cagliari".

Antonio Cassano, Parma, Verona, Serie A, 11012015Getty Images

E ancora sulla lunga inattività, Cassano dice: "Ricordate Almeyda, il centrocampista argentino che ha giocato con Parma e Lazio. Si fermò due anni e poi ripartì alla grande con il River Plate, in quel calcio molto fisico. Se ho l'opportunità, faccio sempre la differenza. Sono al 110 per cento: bene con la testa e il fisico. E, quanto ai piedi, posso giocare fino a 60 anni in questo calcio".

Cassano giura di poter ancora fare la differenza in una Serie A che "oggi è corsa e quantità, poca qualità e intelligenza calcistica. Quando cominciai io, fine anni 90, c'erano campioni assoluti. Ricordo la Fiorentina: arrivava al sesto posto con Edmundo, Batistuta e Rui Costa". Adesso "a parte Cristiano Ronaldo, Higuain e Pjanic in giro non vedo tanti campioni".

Chiusura in stile con il carattere bizzarro del personaggio. Ci sarà mai un altro Cassano nel mondo del calcio? E Antonio risponde: "Ne dubito. Anzi: no, non ci sarà". Concordiamo: non ci sarà.

Pubblicità

TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

Segui GOAL su Google