Cassano non molla: "Dal Bologna al Torino, ho sei possibilità"

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Antonio Cassano conferma di voler rientrare: "Vorrei restare vicino a Genova. Mi piacerebbero Bologna, Sassuolo, Parma, Torino, Empoli e Cagliari".

Antonio Cassano non molla. Non ha intenzione di dare l'addio ufficiale al calcio, nonostante non scenda in campo per una partita di Serie A da più di due anni. Ed è proprio nella massima serie che l'ex doriano ha intenzione di tornare, in barba ai mesi di inattività.

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"Non ho smesso", ribadisce orgogliosamente Cassano, intervistato dal 'Mattino' di Napoli. E i due anni senza calcio? "E allora? Parlo spesso con Ale (il suo procuratore Alessandro Moggi, ndr). Lui fa i miracoli, anzi di più. Vorrei giocare in una squadra vicino a Genova, dove abito, perché non riesco a vivere senza la famiglia. Ci sono cose che fanno la differenza per uomo, come accompagnare i bambini a scuola».

A 36 anni, Cassano dichiara di cercare "una squadra, una società e un allenatore che puntino su di me". E fa i nomi, giusto per alimentare qualche idea di calciomercato: "Bologna, Sassuolo, Parma, Torino. Ma anche Empoli e Cagliari".

Antonio Cassano, Parma, Verona, Serie A, 11012015

E ancora sulla lunga inattività, Cassano dice: "Ricordate Almeyda, il centrocampista argentino che ha giocato con Parma e Lazio. Si fermò due anni e poi ripartì alla grande con il River Plate, in quel calcio molto fisico. Se ho l'opportunità, faccio sempre la differenza. Sono al 110 per cento: bene con la testa e il fisico. E, quanto ai piedi, posso giocare fino a 60 anni in questo calcio".

Cassano giura di poter ancora fare la differenza in una Serie A che "oggi è corsa e quantità, poca qualità e intelligenza calcistica. Quando cominciai io, fine anni 90, c'erano campioni assoluti. Ricordo la Fiorentina: arrivava al sesto posto con Edmundo, Batistuta e Rui Costa". Adesso "a parte Cristiano Ronaldo, Higuain e Pjanic in giro non vedo tanti campioni".

Chiusura in stile con il carattere bizzarro del personaggio. Ci sarà mai un altro Cassano nel mondo del calcio? E Antonio risponde: "Ne dubito. Anzi: no, non ci sarà". Concordiamo: non ci sarà.

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