Preso atto della crudele eliminazione dal Mondiale, in casa Italia si dovrà pensare ad una rifondazione in vista degli Europei del 2020, che dovranno essere quelli del riscatto. Dopo il pareggio contro la Svezia, è iniziata una vera e propria rivoluzione: tre senatori come Buffon, Barzagli e De Rossi hanno detto addio e non vestiranno più la maglia azzurra.
Ancora incerta invece la situazione relativa a Giorgio Chiellini , espressosi così a caldo in quel di San Siro: "Se si ripartirà anche da me? Non lo so. La cosa certa è che c’è da aprire un nuovo ciclo per la rinascita" . Parole che significano tutto e niente, pronunciate magari di getto in un momento di sconforto subito dopo il fischio finale.
Qualora il 33enne toscano dovesse decidere di continuare a giocare per l'Italia, è quasi inevitabile una sua nomina a capitano , sia per questioni di anzianità che di merito sportivo (ben 96 le presenze in azzurro ed 8 reti all'attivo).
Nel caso invece l'ex Fiorentina dovesse decidere di dire basta, allora prenderebbe quota la candidatura di Leonardo Bonucci , già capitano del Milan nonostante fosse arrivato in rossonero soltanto nel luglio scorso.
Difficile infatti pensare ad altre alternative, quasi tutte prive di quella esperienza che è necessaria per ricoprire il ruolo di capitano dell'Italia: improbabile che la fascia possa andare, ad esempio, a Verratti , uno dei profili da cui ripartire ma anche una delle delusioni più grandi di questo ultimo biennio.
Di sicuro prendere il posto di una leggenda come Buffon non sarà compito di tutti i giorni: la Nazionale ha bisogno di uomini forte da cui ripartire, chi non se la sente dovrà farsi inevitabilmente da parte.


