Capello 'tira le orecchie' a Zaniolo: "Si è già messo sul piedistallo..."

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Fabio Capello bacchetta Nicolò Zaniolo: "Ha grandi potenzialità, ma si è già messo sul piedistallo". Poi il Milan, Sarri e un aneddoto su Seedorf.

Fabio Capello lancia un messaggio a Nicolò Zaniolo. Gli Europei Under 21 del gioiello della Roma sono stati da dimenticare e il tecnico friulano, al 'Corriere dello Sport', tira le orecchie al giovane centrocampista.

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"Ha grandi potenzialità, ma si è già messo sul piedistallo... Sì, pensa a quando è entrato negli ultimi dieci minuti di Italia-Polonia: non con lo spirito giusto, con la voglia di battersi, sembrava offeso. Be’, sappia che la maglia azzurra pretende uno spirito diverso".

Capitolo Milan, al quale Capello dispensa consigli in chiave mercato augurandosi che il duo Boban-Maldini possa rilanciare il progetto rossonero.

"Il Milan ha speso 228 milioni per giocatori non da Milan, adesso deve per forza comprare giocatori da Milan. È quello che ci si aspetta da Maldini e Boban, non cinque giocatori eccellenti ma almeno due, sanno loro chi e dove, ma non l’ammucchiata dell’anno scorso. La nuova società con Paquetà e Piatek ha cominciato bene".

Sarri è appena approdato alla Juventus: a Napoli non l'hanno affatto digerita, ma 'Don Fabio' ridimensiona il passaggio in bianconero dell'ex allenatore azzurro rifacendosi... a Mourinho.

"Macché tradimenti, siamo professionisti... Chiedete al grande uomo del Triplete, “Mai una squadra che non sia il Chelsea...” e andò allo United... Bisogna solo dare il meglio dove si è, dove si sarà giudicati per il gioco e i risultati".

Capello, infine, ne approfitta per svelare un simpatico aneddoto legato a Clarence Seedorf quando entrambi erano al Real Madrid.

"Giochiamo una partita e nell’intervallo chiedo alla squadra di fare modifiche tattiche e tecniche. Finisco il mio discorso e Seedorf mi fa “io invece farei così e così...”. Mi sono tolto la giacca con lo scudo del Real, l’ho consegnata a Hierro, il capitano, e gli ho detto “d’ora in poi avete un altro allenatore”. E sono uscito dallo spogliatoio".

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