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Armando Izzo Genoa Serie AGetty

Calcioscommesse, oggi l'udienza di Izzo: "Non toglietemi il calcio"

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Per il ciclone calcioscommesse, è il giorno di Armando Izzo. Il difensore del Genoa, accusato di doppio illecito sportivo per presunte combines ai tempi dell'Avellino e per cui sono stati chiesti 6 anni di squalifica, nel pomeriggio sarà ascoltato dal tribunale della Federcalcio.

E' lì che il centrale dovrà difendersi davanti ai giudici, assistito dall'avvocato De Renzis. E intanto, dalle colonne di 'Repubblica', assicura sulla sua innocenza: "Io non sono nato col papillon, ho fatto tanti sacrifici, sto onorando il sogno di mio padre, giocare in serie A. Non voglio sprecare un dono di Dio e non voglio che qualcuno me lo porti via".

"Le due gare sotto accusa non le ho giocate. E anche le due precedenti - prosegue Izzo - Avevo una cicatrice con edema, al mister Rastelli ho detto: “mister, non ce la faccio”. Lo conferma anche lui che ho chiesto io di non giocare. Se avessi avuto un patto con questi criminali come avrei potuto tirarmi indietro? Con i miei fratelli a Scampia, potevo mai mettere a rischio la mia famiglia? Siamo pazzi? Parliamo di criminali veri, lo dicono le carte".

Il calciatore partenopeo si discolpa: "Ma di cosa parliamo? Per le combine fanno dodici incontri. Tutti senza di me. Dicono che la partita con la Reggina la devono fare i senatori e che l’ignorante, cioè io, non deve sapere niente. Ho sempre cercato di evitare certa gente. Ho quattro fratelli, non rispondo per chi viveva intorno a me. Ma noi siamo stati cresciuti con dei valori, il tempo sarà galantuomo".

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