Dopo la partenza di Paolo Cannavaro, il Sassuolo non perde tempo e sostituisce l'ex difensore del Napoli con un colpo per certi versi sorprendente. Stiamo parlando di Mauricio Lemos, centrale classe 1995 arrivato ufficialmente dal Las Palmas.
LA CARRIERA
Paolo Mauricio Lemos Merladett nasce a Rivera, in Uruguay, nel 1995. I primi passi calcistici li muove nel Defensor Sporting in patria ed esordisce in prima squadra nel 2013. Qui in due anni mette insieme ben poche apparizioni, ma lo nota ugualmente il Rubin Kazan, che nel 2015 lo 'strappa' dal Sudamerica e lo porta in Russia.
Nonostante le speranze e l'attesa, Lemos non riesce a convincere quasi nessuno e nella sua unica stagione al Rubin Kazan accumula solo quattro presenze. Dicevamo "quasi nessuno", perché il Las Palmas un anno dopo lo porta in Spagna e gli affida le chiavi della propria difesa, anche follemente.
Beh, mai scelta fu più azzeccata. La prima stagione di Liga è un successo e l'uruguaiano aiuta il Las Palmas a raggiungere una salvezza non scontata. Le sue prestazioni lo portano anche ad accumulare sempre più presenze con le giovanili dell'Uruguay, fino ad esordire in quella maggiore nel novembre 2017.

DIFENSORE 'ALLA DAVID LUIZ'
Mauricio Lemos è un difensore particolare, che in Italia non siamo abituati a conoscere, se non fosse per il solo Bonucci. Avete presente David Luiz? Beh, l'uruguaiano (anche esteticamente) ricorda nelle movenze e nello stile di gioco il suo collega del Chelsea. Sicuramente, anche se con meno furore offensivo, ha però dimostrato di saperci fare anche dal punto di vista strettamente difensivo.
Di piede destro, Lemos ha giocato principalmente in una difesa a quattro, ma sarebbe perfetto anche come centrale di una retroguardia a tre. Il classe 1995 ha una tecnica spiccata per la media dei difensori, recupera palla in modo deciso (sfruttando soprattutto i suoi quasi 190 centimetri di altezza) e poi fa ripartire l'azione con eleganza.
La qualità nel suo piede destro viene sfruttata anche con i calci piazzati. Sia da distanze proibitive che più permissive. Proprio come David Luiz, anche se quello di Lemos è un calcio più "regolare" e privo di fronzoli.
QUEL RIFIUTO AL BARCELLONA
Sembra impossibile ma successe davvero. Un po' come il rifiuto di Simone Verdi nei confronti del Napoli che ha caratterizzato questo mercato in Italia, Mauricio Lemos rifiutò il Barcellona al termine della scorsa stagione di Liga.
Successivamente ha parlato così di quel momento: "Stiamo parlando di uno dei più grandi club del momento, ma per la mia età sono convinto che sia più utile restare al Las Palmas e giocare con continuità, anziché andare al Barcellona e fare molta panchina".
Anche la Roma ci ha provato lo scorso anno, con Monchi che lo conosceva bene per il trascorso in Liga, ma non c'è stato niente da fare. E la scelta del Sassuolo sembra proprio coerente con il pensiero dell'uruguaiano, che nella sua carriera non ha intenzione di bruciarsi e fare il passo più lungo della gamba. Un campionato probante come quello italiano e una piazza tranquilla come quella neroverde faranno sicuramente al caso suo.


