L'attesa è tutta per domenica, quando a San Siro scenderanno in campo Inter ed Empoli: nerazzurri con l'obiettivo della Champions League da raggiungere per non dare un aspetto fallimentare alla stagione, ma non sarà semplice contro una squadra in piena lotta per non retrocedere e reduce da tre vittorie di fila.
Con DAZN segui la Serie A IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND
Da lunedì in poi si faranno conti e valutazioni, col mercato a prendersi la scena: Antonio Conte diventerà il nuovo tecnico al posto di Luciano Spalletti e via alle manovre che dovranno consegnare al salentino una squadra in grado di competere con chiunque a ogni livello.
Da sciogliere il nodo Icardi, anche se il preferito dell'ex Juventus resta Romelu Lukaku: annata non indimenticabile la sua (solo 12 i goal in Premier League), tanto che il Manchester United è entrato nell'ottica di cederlo. A una cifra minore rispetto ai circa 85 milioni di euro spesi nel 2017 per strapparlo all'Everton.
Il bomber belga incide attualmente sul bilancio dei 'Red Devils' per 50 milioni: come riferito da 'La Gazzetta dello Sport', l'Inter potrebbe raggiungere e superare questa cifra inserendo nell'operazione il cartellino di Ivan Perisic, pallino di José Mourinho che un anno fa si vide respingere una proposta da 35 milioni.
Ora però le cose sono cambiate e pure il croato può benissimo lasciare Milano: l'idea è quella di avanzare un'offerta di 30 milioni più il cartellino dell'ex Wolfsburg, valutato più o meno quanto la parte economica. Così ne trarrebbero vantaggio sia l'Inter che il Manchester United, che metterebbero a segno una plusvalenza a testa.
Resta da trovare la quadra per quanto concerne l'ingaggio del belga, ben disposto a tagliare il ricco compenso inglese. Perisic punta a un aumento rispetto ai 4,5 milioni percepiti a Milano, non un problema per le casse dello United.
Un eventuale arrivo di Lukaku non precluderebbe quello di Edin Dzeko, già cercato da Conte nel gennaio 2018 al Chelsea: allora il bosniaco preferì giocarsi le sue carte a Roma e fece bene, a giudicare dalla semifinale di Champions League raggiunta proprio in quell'anno. Situazione completamente diversa rispetto all'attuale: il contratto in scadenza nel 2020 non sarà rinnovato e l'Inter è più di una semplice ipotesi.

