Lo scorso 5 giugno sono scaduti i termini di acquisizione da parte dell'Inter per il riscatto di Rafinha, tornato nel frattempo al Barcellona: la società nerazzurra non è riuscita a trovare l'accordo per un nuovo prestito e si è tuffata su Radja Nainggolan.
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Alquanto improbabile quindi che il trequartista brasiliano torni a Milano, nonostante la chiara volontà del giocatore che ha sempre fatto capire di voler rimanere all'Inter, anche prima della qualificazione in Champions League.
Intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', il padre Mazinho ha praticamente 'ufficializzato' l'addio al club meneghino del figlio: "Milano è sempre stata la nostra priorità, ma il tempo è scaduto. Non potevamo più permetterci di aspettare: adesso è doveroso per noi guardarci attorno. Purtroppo non è arrivato alcun segnale dalla società. Peccato, sarebbe stato importante giocare in Europa con l'Inter dopo averla conquistata sul campo".
"L'accordo con il Barça - prosegue Mazinho - è scaduto il 5 giugno. Mio figlio tornerebbe anche ora, ma i tempi erano diventati troppo lunghi. Forse, se lo avessero voluto sul serio, si sarebbero mossi subito con convinzione".
Trovare una nuova squadra non sarà complicato: "Le opportunità non mancano, all'Inter Rafinha ha garantito un rendimento importante e fisicamente sta benissimo. Merito anche di Spalletti, un grande allenatore che vogliamo ringraziare. Stiamo valutando, il telefono squilla parecchio. Sono arrivate richieste da Liga, Premier, Ligue 1 e Bundesliga".
Anche qualche club della Serie A si è fatto avanti: "Certo. Alcune grandi squadre ci hanno già contattato, ma niente nomi. Questi restano top secret".





