La Coppa Italia è andata, l'Europa League non è arrivata nella scorsa stagione, ma il Torino vuole avere un parco attaccanti massiccio per puntare al sesto o al settimo posto. Ecco perchè oltre a Niang, Iago Falque, Berenguer, Niang e Ljajic, Mazzarri vuole di più.
Dopo il grande esordio contro il Bologna, battuto 3-0, Mazzarri ha chiesto rinforzi d'attacco a Cairo: gli obiettivi sono un esterno e una prima punta, ma l'alternativa potrebbe essere un solo giocatore, capace però di giocare in entrambe le posizioni per variar ancor più l'offerta offensiva del Torino.
Dall'Inghilterra a offrirsi è Stefano Okaka che, intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', confessa di voler tornare a lavorare con Mazzarri: "Il Torino è una grande squadra, con una storia leggendaria che rende questo club particolare.
Mi hanno detto che la maglia del Torino trasmette sensazioni uniche. Con Mazzarri mi sono sempre trovato bene perché è leale. Ti dice le cose in faccia e io apprezzo le persone come lui. Sull’allenatore penso ci sia davvero poco da discutere. Anche in Inghilterra ha dimostrato di essere bravo" .
Candidatura però seccamente bocciata almeno per il momento dal presidente Cairo che, intervenuto su 'Radio Rai', ha spiegato: "Abbiamo Belotti e come alternativa c'è Niang sul quale abbiamo investito molto. Quando hai un titolare e un'alternativa non prendi un giocatore importante per farlo giocare pochi minuti".
Piace invece Fabio Borini , che col nuovo corso di Gattuso potrebbe pian piano perdere posizioni in favore dei colleghi: l'attaccante è in prestito con diritto di riscatto obbligatorio dal Liverpool, per una cifra totale che il Torino può permettersi tranquillamente.
Per 6 milioni i granata faranno dell'ex Roma l'obiettivo principe invernale, ma i rapporti non proprio idilliaci e la già citata versatilità del giocatore rendono l'affare difficile: non impossibile, vista la rinascita di Calghanoglu come esterno, visti Cutrone, Andrè Silva, Suso e Bonaventura.



