Un sentimento, in particolare, definisce il post partita del Cagliari al termine della gara persa di misura contro la Juventus: rabbia. Rabbia per alcune decisioni arbitrali che non sono andate giù ai sardi, tra cui un rigore negato per un mani in area di Bernardeschi.
Rabbia è anche il sentimento di Tommaso Giulini, che a 'Sky Sport' parla con calma, ma allo stesso tempo con fermezza: "Bernardeschi tra l'altro era pure già ammonito", ricorda il presidente rossoblù, che prosegue: "Quello che non capisco è perché non sia stato rivisto l'episodio. Noi ci giochiamo la vita in queste partite. Con la Roma e oggi ci sono state due decisioni che non accettiamo".
"Il VAR è un ottimo strumento, ma va usato con tutti - prosegue Giulini - è bello avere un campionato in alto con 4 squadre che lottano, ma ci sono anche le squadre sotto. Io non capisco perché Calvarese non sia andato a vedere l'episodio".
E ancora: "Siamo stati penalizzati gravemente contro due grandi squadre. Almeno un punticino lo meritavamo. Spero che a fine campionato gli episodi così discussi siano equilibrati tra grandi e piccole. Accetto di più, paradossalmente, l'errore di Roma. Non accetto il fatto che Calvarese non vada a controllare".

Medesime proteste a 'Premium Sport'. Con toni, se possibile, ancora più forti: "Noi qui ci giochiamo la vita. Noi siamo bravi, buoni, ma non possiamo in questi casi non rimarcare che il campionato, almeno giù, è falsato. Poi se si vuole far sì che le grandi vincano sempre...".
"Non andare a vedere una cosa del genere è incredibile. Incredibile - si lamenta ancora Giulini - Assurdo che Banti non vada a far rivedere l'episodio a Calvarese. Senza contare il fallo di Benatia su Pavoletti, con la Juventus che non ferma il gioco".
Diego Lopez, invece, sorride amaro: "Preferisco parlare della partita, ha già detto tutto il presidente. Calvarese doveva avere la personalità di fare una scelta: doveva avere la serenità di andare a rivedere le immagini".




