Mondiale 1978, seconda fase a gironi. Il 21 giugno si gioca a Buenos Aires la decisiva sfida tra Italia e Olanda, ultima per entrambe. Risultato finale 2-1 per i Tulipani. Una gara in cui, secondo Ernie Brandts , Roberto Bettega tentò di corromperlo durante la seconda parte di gara.
Il quotidiano olandese Algemeen Dagblad, riporta infatti un estratto della biografia di Brandts appena uscita, in cui viene descritto l'ultimo quarto d'ora di gara, al termine della quale l'Olanda passò in finale grazie ai 5 punti conquistati, mentre l'Italia finì seconda con tre punti e andò a giocarsi il terzo posto contro il Brasile.
All'Olanda bastava anche il pareggio per andare in finale, e secondo Brandts lo stesso Bettega gli e lo ricordò durante quella sfida:
" Bettega si avvicinò a me e mi disse: Brandts! Brandts! Lasciami segnare. Sparò cifre in lire, in dollari. Era un tentativo di corruzione. Vicino a me c'era Ruud Krol, che sentì tutto e mi disse non dire niente, di non rispondere. Così feci. Ma Bettega, un attaccante di fama internazionale, non si diede per vinto: Brandts, disse, fammi fare il 2-2. Con il 2-2 andate in finale lo stesso. Pronunciò cifre da capogiro, ma continuai a far finta di nulla".
Brandts, ex difensore che ha legato la sua carriera sopratutto al PSV arrivando secondo in quel Mondiale (sconfitto proprio dall'Argentina padrona di casa) fu l'assoluto protagonista di quella sfida contro l'Italia, la quale tre giorni dopo venne battua in finale.
Fu proprio Brandts a regalare all'Italia il vantaggio dopo venti minuti, prima di pareggiare la gara al 49': a decidere il match per l'Olanda fu poi Arie Haan, come il compagno autore di due reti in quel Mondiale 1978. Le stesse messe a segno da Bettega, il grande accusato della autobiografia dell'attuale allenatore del NAC Breda.

