Se qualcuno pensa che Mario Balotelli abbia vinto la sfida più difficile, riconquistando la maglia della Nazionale proprio quando al Liverpool è l'ombra di se stesso, si sbaglia di grosso. Il difficile arriva ora. E riguarda il rapporto con un gruppo che probabilmente si stava abituando ad andare avanti senza di lui. Senza riuscire a nasconderlo.
Le parole di Gigi Buffon e Daniele De Rossi dopo l'eliminazione dal Mondiale brasiliano ce le ricordiamo tutti: "Non servono le figurine, servono gli uomini". Nessun nome, ma non occorre certo essere degli scienziati per capire con chi ce l'avessero i due senatori, furiosi per la magra figura rimediata dall'Italia in un girone tutto sommato abbordabile.
Come riporta l'edizione odierna del 'Corriere dello Sport', proprio al portiere della Juventus e al centrocampista della Roma, leader dentro e fuori dal campo, Conte avrebbe anticipato la controversa scelta di richiamare Balotelli. Tutto ok, la risposta dei due veterani. Gente che sa ragionare e mettere le questioni collettive davanti a quelle personali. Ma con gli altri come la mettiamo?
Perché da ricordare sono ad esempio anche le punzecchiature, stavolta rivolte all'ex milanista in particolare, di due come Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci a qualificazioni europee in corso: "Deve imparare che qui si corre". Con lo stesso centrale juventino, inoltre, in Brasile sarebbe stata rissa. E rissa, verbale, è stata con il suo motivatore, Alberto Ferrarini, che definì Balotelli "uno che spacca il c...o come non mai".
Insomma, se la prima missione del centravanti del Liverpool, tornare a vestire la maglia azzurra, è stata raggiunta tra le alzate di sopracciglio di chi fatica a capire, la seconda sarà ancora più complicata: riconquistare un gruppo che lo ha aiutato, sostenuto, sopportato, ma con il quale il rapporto si è deteriorato forse in maniera definitiva con il passare del tempo.
Le prime foto da Coverciano, dove gli azzurri si sono radunati ieri, confermano che, per il momento, Balotelli è ancora un corpo estraneo: Mario ha scherzato, riso e corso in compagnia praticamente del solo El Shaarawy, con il quale il rapporto è ottimo nonostante la convivenza tattica complicata ai tempi del Milan. Da parte degli altri, il ghiaccio deve evidentemente ancora essere rotto. Ci vorrà del tempo.


