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Antonio Percassi, Luca Percassi, AtalantaAlessandro Sabattini / Getty

Atalanta, furia Percassi: "Espulsione Freuler? Inaccettabile, anche per il calcio italiano"

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A due giorni dalla partita di Champions League contro il Real Madrid, in casa Atalanta non si danno ancora pace. L'espulsione di Freuler dopo un quarto d'ora dal calcio d'inizio, fa ancora troppo male.

Il presidente Antonio Percassi ha parlato oggi alla 'Gazzetta dello Sport' e le sue parole sono durissime. Si parte prima di tutto con la sua reazione di fronte all'espulsione di Remo Freuler.

"Uno shock, mi sono venuti i brividi: troppo assurdo, una partita rovinata così. Almeno l’incertezza di andare a rivedere l’azione. Invece niente, come se quel rosso fosse scontato. Dopo appena un quarto d’ora di una partita così importante, con tutto il mondo che ti sta guardando. Io potevo solo guardarmi intorno: tutti sconcertati, facce quasi imbarazzate. Ecco, è stato imbarazzante: un torto gravissimo".

Secondo il presidente dell'Atalanta è stato un torto a tutto il calcio italiano.

"È successa una cosa grave, inaccettabile. Anche per il calcio italiano. Le posso dire l’impressione chiarissima che mi è rimasta addosso di tutta la situazione: soggezione. E il risultato conseguente: è stata strafavorita la squadra più importante, sulla carta e per la storia. Che poi, dire impressione è sbagliato. Il termine impressione può andar bene se c’è un solo episodio dubbio: io, da quanti ce sono stati, me li sono dovuti appuntare per non rischiare di dimenticarne qualcuno".

Ma dopo lo sfogo, arrivano anche i complimenti per la sua squadra e per i suoi giocatori.

"Mi rimane la straordinaria capacità dell’Atalanta di giocare una partita non “sua”. Prima dell’espulsione, penso a quell’occasione di testa di Gosens, si vedeva che poteva venir fuori una sfida interessante. Sono sceso negli spogliatoi, ma solo per ringraziarli: uno per uno. Cosa potevo dirgli? Poveri: erano tramortiti, non si davano pace".

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