Ormai è diventata una moda. Poco piacevole, decisamente sgradevole, ma pur sempre una moda. Un calciatore vuole cambiare squadra? Semplice: non si presenta all'allenamento o rifiuta la convocazione.
Ha iniziato Dembélé, non presentandosi all'allenamento del Borussia Dortmund. E Kondogbia e Spinazzola, tanto per rimanere a casa nostra, lo hanno imitato. Ieri è stato il turno di Davinson Sanchez, presente da talento e prevedibile futuro da big della difesa. Non a caso aveva cercato l'Inter e adesso lo vuole il Tottenham, la squadra dove lui ha scelto di giocare.
Ebbene, il colombiano non è partito con l'Ajax per la trasferta contro l'Heracles, poi persa per 2-1 dagli uomini di Marcel Keizer. Secondo molti media inglesi, nonostante il tecnico abbia dichiarato che "io voglio solo giocatori concentrati al 100%", la decisione di lasciarlo a casa non è stata sua, ma dello stesso giocatore.
Sanchez si è infatti rifiutato di salire sull'autobus della squadra, manifestando con questo gesto eclatante la sua voglia di trasferirsi al Tottenham. La richiesta dell'Ajax, per la cronaca, è di 40 milioni di euro a fronte dei 25 più bonus offerti dagli Spurs.
Il finale è prevedibile: Ajax e Tottenham raggiungeranno un accordo, il ribelle Sanchez coronerà il proprio sogno di giocare a Londra e un altro calciatore l'avrà vinta. Come accadrà, molto probabilmente, anche ai vari Dembélé, Spinazzola e Kondogbia.






