Carlo Ancelotti , in una lunga intervista concessa a 'Il Napolista', ammette di apprezzare il calcio proposto dall' Atletico Madrid ma allo stesso tempo lancia qualche frecciata ai Colchoneros ricordando i tempi del Real.
Con DAZN segui la Serie A IN STREAMING, LIVE E ON DEMANDIl tecnico del Napoli apprezza il calcio giocato dalla squadra di Simeone e cita come esempio la partita vinta contro la Juventus.
"Mercoledì sera quante volte l’Atletico Madrid ha giocato con la palla da dietro? Mai. Sfrutta le caratteristiche dei calciatori che ha a disposizione. Se continueremo così, credo che si arriverà a vietare il passaggio al portiere. L’Atletico Madrid non gioca male, ti fa giocar male. Sono molto ben organizzati e molto aggressivi in tutte le situazioni. Anche con l’arbitro".
Quando gli si chiede se vorrebbe vedere il suo Napoli giocare come l'Atletico Madrid, Ancelotti non ha dubbi.
"E' un calcio che mi piace. Io credo che la qualità del gioco paga sempre, però la qualità del gioco deve essere supportata da tanti altri valori altrettanto importanti che sono la determinazione, la cattiveria, la personalità, la responsabilità che uno si deve prendere. Quella che a Napoli chiamate cazzimma. Mi piacerebbe un Napoli così".

Ancelotti però chiarisce che alcuni aspetti del Cholismo non fanno parte del suo DNA da allenatore.
" Mercoledì sera, l’Atletico dopo un minuto dall’inizio della partita aveva già accerchiato l’arbitro. Secondo me, è una strategia. Perché lo han sempre fatto. Una volta addirittura, nella finale di Champions contro di noi (Real Madrid), quando erano in vantaggio buttavano i palloni in campo per interrompere il gioco. Nelle mie squadre non vado alla ricerca del mezzuccio. Credo che si debba essere corretti sul campo".
Il tecnico quindi ammette come l'eliminazione dalla Champions abbia pesato sulla stagione del Napoli, già a -13 dalla Juventus in campionato.
"L’uscita dalla Champions ci ha un po’ frenati. Ci ha un po’ demoralizzati. Anche perché siamo stati veramente vicini alla qualificazione. C’è la consapevolezza di poter dire che in quelle sedici squadre che sono passate, potevamo starci anche noi. Abbiamo perso un po’ di quella verve, di quell’atteggiamento che abbiamo mostrato in quelle due partite contro Liverpool e Psg».
Infine Ancelotti dice la sua sull'evidente calo di pubblico al 'San Paolo'.
"Ci piacerebbe avere più tifosi allo stadio. Forse avremmo avuto qualche punto in più, anche se obiettivamente non è che avremmo potuto farne tanti di più. Ci sta che in un anno qualche partita in casa non riesci a vincerla. Persino la Juve ha fatto due pareggi in casa. C’è anche da dire che lo stadio è quello che è. Obiettivamente, se io fossi un tifoso del Napoli, non mi verrebbe tanta voglia di andarci. È scomodo per una serie di motivi".






