Quello tra Olivier Giroud e la Nazionale francese è un rapporto speciale.
Entrato nel giro dei Bleus nell’ormai lontano novembre del 2011 (il suo esordio coinciderà con una vittoria da subentrato in un’amichevole contro gli Stati Uniti), dopo oltre undici anni non solo continua ancora a rappresentare il suo Paese, ma sta continuando a scrivere pagine importanti del calcio transalpino.
Campione del mondo con la Francia nel 2018 e vicecampione d’Europa nel 2016 e del mondo nel 2022, l’attaccante del Milan si è ritagliato un posto d’onore nella storia della sua Nazionale non solo per quanto ottenuto in termini di riconoscimenti, ma anche per quanto fatto a livello personale.
Nel corso della sfida valida per gli ottavi di finale di Qatar 2022 contro la Polonia è diventato, con 52 reti (oggi ne sono 53), il miglior marcatore dell’intera storia dei Bleus staccando il grande Thierry Henry (che si è fermato a quota 51), un record importantissimo al quale ne ha recentemente aggiunto un altro.
Scendendo in campo in Irlanda-Francia, match valido per le qualificazioni a Euro 2024, Giroud è diventato, a 36 anni e 178 giorni, il più ‘anziano’ giocatore di movimento a giocare una partita da titolare con la maglia della Francia addosso.
Un primato strappato ad un’altra leggenda del calcio transalpino, ovvero Lilian Thuram con i suoi 36 anni e 164 giorni, che resisteva dal 2008.
Giroud continua tra l’altro ad essere un giocatore molto importante per Deschamps, così come confermato dalle ultime convocazioni. Secondo molti infatti il suo percorso in Nazionale si sarebbe dovuto concludere con la finale di Qatar 2022 ed invece il commissario tecnico della Francia ha mostrato di voler puntare ancora su di lui.
L’attaccante del Milan è tra l’altro, con 122 gettoni, il giocatore nel giro della Nazionale vicecampione del mondo con più presenze in assoluto (Griezmann insegue a 119), nonché il quarto di sempre alle spalle di Lloris (145), Thuram (142) ed Henry (che ha totalizzato una sola partita in più).



