Doveva essere un viaggio come tutti gli altri, magari solo più triste del solito a causa della sconfitta interna rimediata dal suo Groningen contro l’AZ, per Sergio Padt invece si è tramutato in una delle esperienze più brutte della sua vita, oltre che in una vicenda per la quale tutta l’Olanda sta parlando di lui.
Domenica, dopo il 3-1 subito in un match di campionato, Padt ha deciso di prendere il treno piuttosto che la macchina e, al momento di mostrare il suo biglietto al controllore, la situazione è clamorosamente degenerata.
Il capitano del Groningen infatti, non aveva convalidato il tagliando prima di salire sul convoglio e, quando ha saputo che sarebbe stato multato, si è scagliato prima contro il malcapitato controllore, al quale avrebbe anche sputato, e poi ha aggredito un addetto alla sicurezza.
Il treno è stato quindi fermato alla prima stazione in modo che il portiere 28enne potesse essere arrestato dalle forze dell’ordine. Dopo una nottata passata in caserma, Padt è stato rilasciato lunedì pomeriggio.
Lo stesso Padt, ha raccontato: “Non sapevo che il biglietto andava convalidato. Se non viaggi molto spesso in treno può capitare di incappare in errori di questo tipo. Avevo un biglietto e pensavo di avere ragione, ma sono stato uno stupido. La polizia mi ha poi prelevato e portato via, lunedì mattina dopo essere stato interrogato, mi hanno permesso di tornare a casa”.
Le indagini sono ancora in corso, Padt tuttavia ha già annunciato di voler rinunciare alla sua fascia da capitano: “La porto sempre con orgoglio, ma se ti comporti come ho fatto io domenica non puoi essere un capitano ed è per questo che la consegno”.
Il portiere ha anche svelato perchè ha deciso di prendere il treno e non l’auto: “Non ero giù, ma avevo bevuto qualcosa ed ho pensato che fosse più saggio non guidare. So che adesso tutto finisce su internet e che diranno di tutto contro di me e la mia famiglia. Accetto tutto, io non sono così. Ho sbagliato e mi assumo le mie colpe”.




